180.069 è il numero esatto delle firme raccolte in 120 giorni dalla campagna Iniciativa Legislativa Popular dell'organizzazione antitaurina Prou!
Era necessario raccogliere 50.000 firme ma l'esito incredibile dell'iniziativa ha triplicato la cifra! L'Ultima corrida della stagione che, si è svolta la settimana scorsa a Barcellona, potrebbe essere l'ultima della storia della Catalogna! A fine mese il Parlamento Catalano deciderà se proibire le corride e gli "spettacoli” che contemplano la morte di animali. Circa un'ottantina di municipi in tutta la Spagna si sono dichiarati antitaurini e schierati contro la corrida! I sold out di José Tomàs, considerato uno dei più grandi matador viventi, fanno imbestialire gli attivisti antitaurini. Il torero del secolo riempie le arene, ipnotizza i suoi spettatori con tutti i pezzi forti del suo repertorio! Nell'utima corrida è uscito dall'arena a hombros, ossia sulle spalle dei suoi tifosi e la folla delirante, urlava "Torero! Torero!".
Rajendra Pachauri è il noto coordinatore dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) l'autorità scientifica dell'Onu in materia di cambiamenti climatici.
Chi vuole sentire le sue parole può farlo QUI.
I dati che seguono sono interamente tratti dalla relazione di Pachauri Less meat, less heat. Impacts on livestock on climate change . La sua presentazione mette insieme recenti statistiche di diverse fonti centrate sul rapporto fra allevamenti e gas serra ma relative anche alla globale inefficienza e spreco insiti in un modello agrocilo e alimentare basato su carne e prodotti animali in genere.
• Gli allevamenti contano l'80% delle emissioni di gas serra dall'agricoltura e il 18% delle emissioni totali mondiali provenienti da attività umane, e fra questi il 23% di metano (che ha 23 volte il potenziale di riscaldamento globale dell'anidride carbonica su 100 anni) e il 65% dell'ossido di azoto (265 volte il potenziale di riscaldamento globale dell'anidride carbonica su 10 anni).
• Produrre un chilogrammo di carne bovina porta a emissioni di gas serra equivalenti a 36,4 kg di CO2, ovvero quanto emette un'automobile media europea percorrendo 250 km. Senza contare poi la refrigerazione, il trasporto, lo stoccaggio, l'imballaggio e la cottura, e il fatto che gran parte del prodotto va in discarica o inceneritori. (A proposito che fine hanno fatto le farine animali che gli animali per legge non possono più mangiare?).
• Con un ettaro ben coltivato a vegetali, frutti, cereali e oli si possono nutrire 30 persone, ma solo un numero fra 5 e 10 se il cibo sono carne o formaggi o uova.
• Un terzo dei cereali raccolti su scala planetaria e il 90% della soia sono usati come mangimi per gli animali. La resa proteica e calorica è inefficiente.
• Una persona che mangia per 70 anni solo cibi vegetali (o quasi solo) pompa in atmosfera circa 100 tonnellate di gas serra in meno di una che abbia invece un'alimentazione molto animale.
• Nel 2006 sono stati prodotti 276 milioni di tonnellate di carne, cinque volte più che nel 1950. Se il trend continua in questo modo, occorrerà raddoppiare la produzione da qui al 2050. Ma il 30% della superficie terrestre è già utilizzata in modo diretto o indiretto per il bestiame.
Agire da ora Sono dunque stranoti anche in sedi ufficiali i danni ambientali e sociali degli allevamenti nei grandi numeri (i numeri necessari a soddisfare la crescente domanda mondiale di prodotti animali come status symbol...anche se, nell'Occidente che sta a una media di 85 kg di carne pro capite all'anno, c'è forse un piccolo trend modaiolo in senso contrario). Il problema è che non si passa all'azione, ad esempio mettendo uno stop ai sussidi, alle trasmissioni tivù tutta-carne-e-pesce, alle mense a senso unico. E così i 60 miliardi di animali d'allevamento nel mondo (senza contare le centinaia di miliardi di pesci pescati o allevati) saranno destinati a raddoppiare o quasi in pochi decenni, con effetti disastrosi.
Il clima, l'ambiente in generale, la fame nel mondo, la salute, il rispetto degli animali e l'economia: sono tante le buone e gustose ragioni per cambiare menù. E' fra l'altro la più facile delle rivoluzioni individuali perché non richiede infrastrutture, cambiamenti sociopolitici ecc. E' nelle nostre mani. Cade in questi giorni la settimana mondiale del vegetarismo. Un'occasione di mobilitazione. Come? Ecco alcune idee/proposte.
• Studiare la VegPyramid, la piramide alimentare vegetariana adatta a una popolazione in costante aumento promossa in Italia dalla Società scientifica di nutrizione vegetariana (www.scienzavegetariana.it); il libro che la spiega è VegPyramid. La dieta vegetariana degli italiani (ed. Sonda) scritto dalla dottoressa Luciana Baroni
• Garantire per legge l'opzione vegetariana nelle mense scolastiche e in tutti i luoghi di ristoro pubblici, convenzionati e privati: è questo l'obiettivo di una delle iniziative ottobrine della Lav (Lega anti-vivisezione) sull'alimentazione consapevole, nell'ambito della campagna cambia menù (www.cambiamenu.it). Nel suo documento "La scelta veg ha i suoi perché" la Lav sottolinea che sostituendo 1 kg di carne a settimana con proteine vegetali si risparmiano circa 36 Kg di CO2.
• Possiamo sensibilizzare in merito la nostra mensa o il nostro comune.
• L'Associazione vegetariana italiana invita al...porta a porta o meglio forchetta a forchetta: chi è vegetariano potrebbe invitare amici e parenti a un'ottima cena (libro di riferimento, fra i tanti: Cucina etica (nuova edizione aggiornata). E perché no una bella festa pubblica?
• E in corrispondenza al Vertice mondiale sull'alimentazione che si terrà a Roma alla Fao a novembre, è nata la Coalizione internazionale per soluzioni vegetali contro la fame, che raggruppa associazioni attive nella "restituzione" internazionale (il nome giusto della "cooperazione") con progetti di agricoltura vegetale contro la fame. La Coalizione chiede che all'evidenza del circolo vizioso "più carne più fame più effetto serra più fame" i governi e le organizzazioni internazionali facciano seguire delle azioni, sul lato dei modelli agricoli come della sensibilizzazione delle popolazioni. Per saperne di più potete scrivere a questa rubrica.
Rimane da occuparci dell'impatto climatico dell'alimentazione "global/chimica", che anche se vegetale non aiuta di certo! Alla prossima puntata.
Per tutto il mese di novembre, una iniziativa per sostenere la ricerca senza animali promossa da I-CARE. Per il mese di novembre AGIREORA propone una iniziativa sia di informazione antivivisezionista che di raccolta fondi per la ricerca senza animali promossa dall'associazione I-CARE Europe onlus. Ciascuno puo' scegliere in quale data organizzare un tavolo di raccolta fondi, una cena vegan benefit, una distribuzione di volantini in buca delle lettere: tutto e' utile per sostenere la ricerca senza animali! L'associazione I-CARE Europe onlus - Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica - nella sua sede italiana è un'associazione non-profit contro la sperimentazione animale e per una scienza utile, moderna, efficace, etica. Le attività dell'associazione si svolgono in tre settori principali: quello dello sviluppo di metodi di ricerca senza animali, quello della diffusione dell'informazione, e quello della riabilitazione e adozione degli animali di laboratorio nei casi in cui si riesce a farli uscire dagli stabulari per ridar loro una speranza di vita. Ma perché partecipare? Quasi tutte le associazioni che raccolgono fondi per la ricerca medica (come AIRC, ANLAIDS, Telethon, 30 ore per la vita, AISM, ma anche quelle più piccole e meno conosciute) impiegano parte del ricavato per finanziare studi su animali. In altre parole, finanziano la vivisezione. Se si vuole sostenere la ricerca medica ma non la vivisezione, occorre evitare di fare donazioni alle più note associazioni che ogni anno raccolgono un'enorme quantità di fondi, e sostenere solo quelle che assicurano di non destinare alcun finanziamento a studi su animali: l'associazione I-CARE Europe onlus - http://www.icare-italia.org/ - offre in questo la migliore alternativa, perché non solo non finanzia la vivisezione, ma con la sua attività contrasta la pratica della vivisezione, diffondendo tra gli addetti ai lavori e nel pubblico generale l'informazione scientifica antivivisezionista Per sapere come partecipare clicca QUI!
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Ricettina veloce veloce per salvare la cena di una di quelle volte che aprendo il frigo si trovano 4 cose in croce e si sta per andare in panico e invece……ecco qui la ricetta che fa’ al caso tuo! E’ davvero facilissima! INGREDIENTI : FUSILLI, TOFU, PORRETTI, OLIO D’OLIVA,LATTE DI SOIA, SALE, PREZZEMOLO FRESCO. Mentre l’acqua per la pasta bolle taglia i porretti a rondelle e in una padella di terracotta falli saltare con un po’ d’olio extravergine d’oliva, nel frattempo frulla il tofu al naturale con olio e sale in modo che diventi una crema molto morbida. Quando i porretti son pronti non spegnere ma aggiungi la cremina di tofu che hai appena preparato. Fai cuocere il tutto insieme e se risulta troppo spessa aggiungi un po’ di latte di soia. Dopo poco spegni quando la pasta è cotta passala insieme al condimento che hai preparato. Completa con una spruzzatina di prezzemolo fresco! Veloce, semplice e completa! Leggila anche su VEGANBLOG...Continua a leggere...
I parchi nelle vicinanze di Stoccolma in Svezia sono invasi dai conigli: si tratta di animali selvatici oppure acquistati e poi abbandonati in quanto ospiti non più desiderati. Ogni anno ne vengono uccisi a migliaia... ... oltre 6000 nel 2008 e circa 3000 dal gennaio 2009, per cercare di contenerne la popolazione e limitare i danni che questi animali sono accusati di procurare agli alberi, ai cespugli ed al manto erboso per il quale vengono spesi molti soldi pubblici. La vicenda, che sta suscitando sdegno a livello internazionale, è stata resa pubblica da uno dei cacciatori ingaggiati per le uccisioni dei conigli, il quale ha reso noto ciò che sta accadendo al giornale tedesco Spiegel online. Le autorità di Stoccolma per risolvere il problema della sovrappopolazione di conigli nei parchi pubblici, hanno deciso di ricorrere alle uccisioni e di utilizzare i corpi degli animali per produrre bio combustibile! Gli abbandoni devono avere fine ed è giunto il momento che le autorità locali diano il via a collaborazioni con le associazioni protezioniste locali al fine di sviluppare progetti umanitari per salvare gli animali ed affrontare il problema degli abbandoni. Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/maltrattamenti/appelli/biocarburante.html Per info, proteste, nuove adesioni alla lista del collettivo, scrivere a: collettivoantispecista@gmail.itContinua a leggere...
Ricettina per chi ha deciso di colorarsi i capelli, magari rendendoli più forti ma evitando di cospargersi la testa di sotanze tutt'altro che salubri ( quindi adattissimo per chi è in dolce attesa o anche più semplicemente per chi ha deciso di smetterla con tinte chimiche o shampo coloranti chimici)...ovviamente parlo dell'hennè ma....facciamo un po' di chiarezza: c'è hennè ed hennè, o meglio non hennè. Mi spiego meglio: l'hennè non è altro che una polvere ricavata da foglie e rami di una pianta originaria delle regioni calde subtropicali, dell’Africa del nord e centro orientale, dell'Asia minore, dell’Iran e dell’ India occidentale. Essa prende il nome da John Lawson che, nel 1709 la descrisse in modo dettagliato. Inermis è invece riferito al fatto che la pianta non presenta spine. Un sinonimo è il termine “Alba”, dovuto invece ai suoi fiori di color bianco crema, dal delicato profumo.che una volta raccolta ed essicata viene polverizzata appunto.(da capellidifata) Se poi volete saperne di più qui vi spiegano tutto sulla lawsonia e sull' indigofera . Comunque la pianta è la Lawsonia Inermis e la polvere suddetta non è altro che hennè che da' una colorazione rossa molto intensa. Ma non disperate, per chi ha deciso di colorarsi i capelli sì ma non di un colore rubino può sempre ripiegare o meglio aggiungere ulteriori polveri ricavate da altre piante in percentuale diversa così da poter ottenere il colore desiderato. Certo, non pensate che in maniera naturale e rispettosa della salute (e dell'ambiente) potete diventare bionde...intendo chiaramente che potete scegliere tra una range che va' dal rosso, al castano, al nocciola, al moro, al nero etc con tutti i loro riflessi e sfumature variando di volta in volta la quantità del mix che utilizzerete....ma tutto chiaramente dipende dal vostro colore di partenza, ricordatevelo sempre! Allora la mia prima esperienza con l'hennè l'ho fatta a 15 anni ma è stata tutt'altro che esilarante...ora dopo un po' di anni e più conoscenza (ed esperienza) le cose vanno che è una meraviglia... cosa dovete avere prima di iniziare: GUANTI (monouso che però potete benissimo utilizzare mille volte basta lavarli dopo, farli ascigare e passarci dentro un po' di amido per togliere l'umidità e infilarli!), cuffia da doccia (molti usano la pellicola trasparente ma per me è molto più comoda la cuffia e soprattutto è riutilizzabile una volta lavata!), 2 ciotoline in vetro o 2 tazza larghe, 2 cucchiai di legno (che poi userete solo per questo perchè si macchiano!), aceto di mele, ed un pomeriggio o una mattina libera. Poi, potete scegliere tra queste polveri di piante facendo le dovute proporzioni per ottenere il colore o la sfumatura desiderta: * hennè (lawsonia inermis) che da' il rosso * indigo (indigofera argentea) che da' il nero *Juglans regia( mallo di noce) che da' il castano *cassia (cassia italica) neutro Insomma più hennè più rosso, più indigo più nero-bruno , mallo per un po' di castano, cassia neutra...tutto però dipende dal vostro colore di partenza, qui potete vedere i mix possibili (ma solo alcuni!). Qui potete trovare un'ottima tabella esplicativa. Inoltre dallo stesso sito è possibile scaricare (ora anche in italiano) un bell'opuscolo sui procedimenti fornito di immagini molto chiare!
Poi, l'hennè lo potete acquistare on line qui su saicosatispalmi già mixato che non ha bisogno di tempo di ossidazione (ha anche un forum dove in un thread da' ottimi suggerimenti al quale si può sempre partecipare per chiedere consigli o per dare i propri pareri!) oppure potete acquistarlo in qualunque erboristeria RICHIEDENDO SEMPRE ESPLICITAMENTE PURA LA PIANTA CHE VOLETE (hennè, indigo o quel che sia!) ed evitando di farvi convincere a prendere qualcos'altro solo perchè ve la presentano più buona....a volte (molto spesso!) lo fanno!E’ importante verificare che non siano contenuti picramato di sodio (sodium picramate) e Parafenilendiamina (PPD), sostanze potenzialmente allergeniche.La polvere di indigo è verde pastello e ha lo stesso odore dei piselli congelati (proprio così!). E’ un odore simile a quello dell’hennè rosso, ma meno pungente e, per alcuni, anche meno gradevole. Se la polvere si presenta marrone e, una volta unita all’acqua, diventa subito nera sprigionando un odore metallico, l’indigo non è puro: probabilmente sono state aggiunte erbe, e/o, nella peggiore delle ipotesi, sostanze chimiche o, ancora, la polvere è stata tagliata con della sabbia. Inoltre qui potete trovare altre info utili
Seconda cosa: l'hennè ha bisogno d'essere preparato il giorno prima per dargli il tempo di ossidare e far sì che prenda meglio, ma certo è meglio ma non è obbligatorio, io l'ho fatto anche subito ed ha comunque colorato ed ha bisogno d'esser miscelato con del liquido a ph acido come aceto, limone; le sostanze acide servono per fissare il colore, io uso aceto ( di mele è meglio ma anche succo di limone và bene!) mentre l'indigo non ha bisogno d'esser preparato in anticipo , e non ha bisogno di altro che di esser miscelato con acqua con un pizzico di sale che aiuta a fissare il colore (un cucchiaino di sale fino per ogni 50 gr di indigo).
A questo punto credo che sappiate più o meno le basi per procedere. Miscelate (a mo' di maionese) acqua e hennè per benino (supponendo che lo facciate 24 ore prima) in una delle 2 ciotoline di vetro con 1 dei 2 cucchiai di legno, copritelo con un panno e lasciatelo lì fino all'indomani mattina. Quindi il giorno seguente preparate la "maionese" di indigo composta da aceto di mele(mezzo bicchiere per 100grdi indigo), polvere di hennè (100gr bastano e avanzano per capelli di media lunghezza, tipo fino alle spalle) ed acqua q.b. Girate, girate, girate per bene il composto e a questo punto potete mixarlo con l'hennè che avevate precedentemente preparato. Mescolate per bene il composto e nel caso in cui l’odore del composto dovesse risultare poco piacevole potete aggiungere qualche goccia di olio essenziale a vostro piacimento, a questo punto io procedo così: Mi lavo i capelli, li pettino per bene con un pettine a denti larghi e china sul lavello sgormbro in modo che poi possa esser pulito facilemnte indosso i guanti , preparo la cuffia pronta e inizio a metterlo ciocca per ciocca sui capelli abbondando per benino. Alla fine fermo il tutto con una pinzone e indossa la cuffia. Ci sono molti metodi per applicare l’henné sui capelli e ognuno dovrà trovare quello che preferisce. Qualsiasi sia quello che sceglierete (pettine, mani...) potrebbe risultare complessa alle prime esperienze, per questo abbondate sempre con la dose di polvere durante la preparazione. Una volta fatto questo, lavo via il composto che è finito per sbaglio sulle orecchie o sulla fronte e dimentico per circa 4/5 ore che ho l'hennè sui capelli tornando così a fare ciò che stavo faciendo prima....questo giustifica il fatto che prima vi avevo detto di farlo quando avete mezza giornata libera, perchè più lo tenete più prende! non è una tinta chimica , sono esrtatti di piante devono agire in tempi normali e non flash! Trascorso il tempo necessario risciacquate con cura. Anche qui ci sono diverse scuole di pensiero: c’è chi si fa lo shampoo e chi preferisce usare solo l’acqua. Io uso solo acqua o al massimo uso un po' (pochissimo) sapone di alleppo per un veloce shapoo. Per fissare il colore si può poi usare un bicchiere di aceto di mele diluito in un litro d’acqua per il risciacquo finale. Tenete conto però che l’henné continua ad agire per qualche tempo anche dopo che avrete lavato via l’impasto e quindi nell’arco di poche ore è possibile notare lievi cambiamenti nel colore. In ogni caso sciacquate fino a quando l’acqua non diventerà limpida. L’henné può essere applicato spesso ma si consiglia per le prime 4 o 5 applicazioni di ripetere l’operazione ogni 10 o 15 giorni per fissare meglio il colore e migliorare i risultati in caso di forfora e/o seborrea. Successivamente se lo si desidera si potrà passare ad un’applicazione al mese. Ripetendo l’applicazione il colore diventerà di volta in volta più vivo mentre se le applicazioni non verranno ripetute con il tempo il colore sbiadirà fino a venire via del tutto.
Infine riporto per completezza quello che su capellidifata consigliano per coprire i capelli bianchi : Coprire i capelli bianchi con l’indigo: il procedimento a due fasi
Se tingiamo i capelli bianchi con l’hennè, le molecole di Lawsonia penetreranno la cheratina dei fusti e la tingeranno di arancio. Se subito dopo tingiamo i capelli con l’indigo, le molecole di questo penetreranno la cheratina negli strati più superficiali dei fusti del capello. La polvere di indigo è alcalina e reagirà con l’hennè che è acido andando a scurire l’arancio. Come risultato di questa interazione i capelli risulteranno quasi neri.
Qui sotto nelle foto ho preparato una "maionese" di hennè (più chiaro)e mallo di noce (più scuro). Per curiosità, a questo link trovate le maggiori piante con proprietà tintorie.
E' da molto che non parlo di frivolezze perciò ecco un bel post senza analisi della società o proposte di boicottaggi: come farsi da sè un bell'olio profumato per il corpo magari dopodoccia o per un bel massaggio da farsi o perchè no da farsi fare.... Avendo già provato a sperimentare ma con scrsi risultati in merito allora, girovagando in rete ho trovato un'ottima a ricetta su forumetici, ripresa e postata a sua volta dal sito di saicosatispalmi, insomma la ricetta è questa: In un vasetto di vetro ben pulito ho messo dell'olio - bisogna sceglierne uno che non abbia forte odore e sia piuttosto resistente all'irrancidimento, quindi niente olio di mandorle o di cereali e frutti, meglio andare su quello di riso, o di vinaccioli, o di macadamia, o di cocco ma solo d'estate quando è sciolto; l'ideale sarebbe la jojoba resistentissima, ma costa tanto! La sera (l'alba e il tramonto sono i momenti in cui il gelsomino ha un profumo più intenso) raccoglievo abbastanza fiori da riempire l'olio, semplicemente li facevo cadere nel mio vaso senza premere, poi chiudevo e lasciavo al buio un paio di giorni finchè non avevano cambiato colore (da bianchi diventavano marroncini). Allora li eliminavo ad uno ad uno col cucchiaino, senza schiacciarli, e procedevo ad una nuova carica, questo per tutto il periodo della fioritura. Alla fine il mio olio (per forza ce n'era molto di meno che in partenza, una parte restava attaccata ai fiori esausti che eliminavo) aveva una profumazione buonissima! Chiaramente qui la ricetta riguarda fiori di gelsomino ma si può fare con qualunque altro fiore o spezia o addirittura anche , per esempio bacelli di vaniglia, ...etc...insomma io ci provo e chissà...attendo impressioni a riguardo!
Piccoli ortaggi, alberelli da frutto e tutte le aromatiche: anche un piccolo balcone può trasformarsi in un ricco orto. Con pochi accorgimanti e tanto entusiasmo il vostro angolo verde sul balcone si trasformerà in una fonte continua di frutta e verdura davvero naturale a km zero.
"Lo sviluppo dell’identità urbana ha coltivato un disprezzo quasi religioso per la terra" queste sono le parole di Esperanza Martinez presidente di Accion Ecologica associazione che lotta da più di venti anni in difesa della natura e dell’ambiente. Un disprezzo sicuramente da cancellare visto che lo stile urbano e la grande distribuzione ci hanno ormai abituati a mangiare fragole a novembre, pomodori tutto l’anno e una quantità di prodotti esotici, con il risultato che frutta e verdura perdono il loro sapore ma acquistano prezzi stellari. . E' così che inizia il bell'articolo sul portale di Yes.Life che tratta il mio tanto amato argomento "orto sul balcone"...vi consiglio di leggerlo...verso la fine una bella "sorpresa"!... Clicca QUI per continuare a leggere l'articolo! ...se poi cliccate qui sul banner riceverete la loro newsletter!
Il Lodo Alfano è illegittimo: viola gli articoli 138 e 3 della Costituzione. Lo ha stabilito la Consulta con una decisione a maggioranza. La reazione di Berlusconi: "la Corte è fatta da giudici di sinistra. Noi andiamo avanti". La notizia rimbalza sulle prime pagine di tutti i media mondiali, compresa la Russia dell'"amico Putin". "... la legge firmata dal Guardiasigilli è stata considerata incostituzionale sotto due profili. Da una parte viola, infatti, l'articolo 138 della Carta: il governo per garantire l'immunità alle quattro più alte cariche dello Stato avrebbe dovuto procedere con l'iter previsto per le leggi costituzionali (due letture in parlamento e approvazione a maggioranza assoluta). Dall'altra il lodo Alfano viola l'articolo 3, cioè il principio di uguaglianza".
Due lodi in quattro giorni. Prima il giudice civile impone un risarcimento record (750 milioni di euro) alla Fininvest di Silvio Berlusconi, in conseguenza del fatto che la Mondadori fu strappata alla Cir di Carlo De Benedetti con una sentenza comprata e venduta, confezionata su misura dall'avvocato Cesare Previti e dal giudice Vittorio Metta per contraddire il Lodo Mondadori che nel 1990 l'aveva legittimamente assegnata alla Cir. Poi ieri, 7 ottobre 2009, la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Lodo Alfano che Berlusconi si era fatto costruire su misura per avere a disposizione uno scudo spaziale che lo mettesse al riparo da ogni accusa, da ogni processo. In questo povero paese in cui la politica, a destra e a sinistra, sembra aver perso la bussola democratica, le istituzioni di garanzia funzionano ancora. Funziona la magistratura, che indaga e processa, funziona la Corte costituzionale, che difende la Carta dagli attacchi. La legge è uguale per tutti, ha ribadito la Consulta, dunque anche per le quattro alte cariche dello Stato che erano state scudate dal Lodo Alfano (anche se l'unico che ne aveva bisogno era lui, il satrapo anziano). E se proprio la politica vuole rendere qualcuno più uguale degli altri, ha detto la Corte, allora deve intervenire non con una legge ordinaria, ma con una legge costituzionale.Sono argomenti di buon senso, non occorre essere raffinati giuristi per capirli. Ma il satrapo anziano ha reagito con toni golpisti, attaccando tutto e tutti. Omai sono "nemici" e "comunisti" non solo le procure, non solo i tribunali, non solo la Cassazione, ma anche i giudici civili e, in un'escalation senza fine, anche la Corte costituzionale e il presidente della Repubblica. Per leggere il resto vai Qui. In questo momento di gioia irrefrenabile per i sinceri democratici, un pensiero di gratitudine va al vero vincitore della giornata di ieri: Umberto Bossi. Il vecchio Senatur, pur acciaccato, non tradisce mai. Da due giorni la Corte costituzionale discuteva animatamente se la legge fosse uguale per tutti o solo per qualcuno: un po' come se un convegno di matematici dibattesse su quanto fa 2+2 e qualcuno proponesse un onorevole compromesso a 3 e mezzo...."Poi è entrato in scena Umberto B., che Dio lo benedica. Ha chiamato alle armi il popolo padano, compresi galli, celti, cimbri e teutoni. A quel punto anche qualche ponziopilato in ermellino s’è guardato allo specchio: “Ma porc@#§%&$£! Possibile arrivare a 90 anni di onorata carriera per farsi minacciare da uno che inneggia a Odino, brandisce fuciletti a tappo e ampolle di acqua fetida, si pulisce il culo col Tricolore e si crede Alberto da Giussano? Che diranno i nostri nipoti? Che scriveranno i libri di storia? Che ce la siamo fatta sotto e abbiamo devastato la Costituzione, rinnegando tutto quel che abbiamo studiato e insegnato per una vita, per salvare le chiappe a un puttaniere corruttore che ne ha combinate di tutti i colori e poi è andato in politica per farle pagare a noi?”...
Ed ecco come ci vedono dall'estero...ma per Lui sono tutte ingiurie e attacchi messi a punto per "rivoltare il giudizio popolare espresso dal voto"...bisognerebbe spiegargli che invece si chiama democrazia...
The times “I giudici infliggono a Berlusconi un colpo mortale…ha svergognato l’incarico e il paese. Ha cercato di vivere al di sopra della legge. Coi processi che lo attendono sarà consumato dalla legge. Dovrebbe dimettersi”.
Il New York Times sostiene come la decisione della corte costituzionale potrebbe portare l’Italia in un “ periodo di instabilità politica” e osserva come in un altro paese la saga di problemi legali di Silvio Berlusconi “ avrebbe probabilmente messo fine alla sua carriera politica”.
El Pais scrive che la decisione della corte “onora la giustizia italiana”, tutelando “l’uguaglianza davnti alla legge, cui nessuno può sfuggire”. La corte “ha ridato credibilità e serietà a un paese che Berlusconi ha cercato di trasformare in una paradiso dell’illegalità e dell’impunità”.
Die Welt “L’Italia diventa un po’ più normale: …con questa decisione l’Italia diventa così un po’ più normale, si potrebbe dire anche un po’ più europea”.
E questo per chi di voi ancora crede nella sperimentazione animale, nelle case farmaceutiche e nel sistema di business della sanità; io frequento una facoltà scientifica e voglio fare la ricercatrice ma non in biomolecolare, oncologia o affini, ma in ecologia o in etologia . Vi rendete conto che in una facoltà come la mia le possibilità per un ramo come quello che ho scelto io sono minime. Pochissime materie oltre che pochissime fonti. Chi invece vuole buttarsi nella ricerca farmaceutica o sanitaria ha decine e decine di possibilità. E io mi chiedo allora perchè non dirlo subito: se non vuoi lavorare per ricerca medica o farmaceutica è meglio che non ti iscrivi a scienze biologiche ma invece iscriviti a scienze naturali ( che però in mano non ti da' poi così tanto!) . Beh, a questo punto allora devi dare maggior possibilità formativa a scienze naturali e far sì che una persona che vuole diventare ricercatrice ecologoga o in scienze del comportamento abbia almeno studiato le ere geologiche o ne sappia qualcosa di conservazione della fauna, cosa che invece non viene minimamente insegnato a biologia. Insomma non voglio dilungarmi oltre ma è una cosa che mi fa davvero arrabbiare e che sperimento ogni giorno sulla mia pelle, ossia il business addirittura in un ambiente di formazione come quello che è l'università.
Vi rendete conto che un giorno a una lezione è stato chiesto il perchè si fosse scelta la facoltà alla quale vado anch'io e la maggior parte della gente ( terzo anno, quindi se non hai passione lì quando cavolo ce l'hai!) ha risposto per le prospettive economiche che grandi case come bayer e pzier offrono...mio Dio...io mi sono alzata e sono uscita dall'aula altrimenti urlavo! e non parliamo poi della propaganda che viene fatta ll'interno delle lezioni dell'utilizzo indispensabile della sperimentazione animale!!!! insomma si plagiano le teste fin da subito! e che si provi a controbattere, dopo averti "democraticamente" ascoltato smontano le tesi portate asserendo che le cose stanno così e basta.Comunque, lasciamo stare....
Volevo porre un po' di luce su un paio di opuscoli molto carini ( ed a distribuzione gratuita in pdf) ad opera di quelli di tree of freedom ossia (R)ESISTENZA VEGANA e SOLO DOLCEZZE (presto disponibile in pdf!).
(R)ESISTENZA VEGANAEdizioni Incivili 66 pagine FUORI STAMPA (cliccare qui per scaricare la versione 'pdf' stampabile) : Perchè scrivere un altro ricettario vegano? Semplicemente perchè mi piace cucinare! Ho raccolto le varie ricette sfogliando qua e là tra i vari libri e riviste di settore di mia madre, riarrangiandole se ne era il caso, per proporre nuove esperienze culinarie nell'arco della "(r)esistenza vegana" e poi perchè mi piace pensare, in un'ottica di autoproduzione, di riuscire a "fabbricarmi" da sola ogni cosa perfino le caramelle e i lecca-lecca. Con questo non voglio dire che il veganesimo sia l'arrivo di un percorso di resistenza anzi a volte è solo l'inizio, la presa di coscienza per cominciarne uno. Questo nuovo viaggio inizia dove finisce la civilizzazione, per comprendere che il veganesimo, se non vissuto come scelta politica tesa alla distruzione delle logiche di dominio che governano l'attuale sistema è fine a se stesso. Essere vegan, per me, è solo il primo passo verso l'antispecismo, cioè non porre gerarchie tra le vite quindi considerare ogni vita, umana e non, animale e vegetale, par ad un'altra. Essere vegan, per me, significa rispetto inteso come considerazione dell'Altro, delle sue necessità. Rispetto inteso come l'asternersi dal nuocere consapevolmente. Rispetto come accettazione dell'Altro e interesse nei suoi confronti. Rispetto non per timore o adorazione ma per coscienza della sua esistenza. Essere vegan, per me, significa non solo parlare di libertà, ma anche applicare anche alla realtà questo concetto così astratto.
SOLO DOLCEZZEEdizioni Incivili 26 pagine FUORI STAMPA (disponibile a breve la versione in pdf stampabile) Perchè scrivere un altro ricettario vegano? Semplicemente perchè mi piace cucinare! Ho raccolto le varie ricette sfogliando qua e là tra i vari libri e riviste di settore di mia madre, riarrangiandole se ne era il caso, per proporre nuove esperienze culinarie nell'arco della "(r)esistenza vegana" e poi perchè mi piace pensare, in un'ottica di autoproduzione, di riuscire a "fabbricarmi" da sola ogni cosa perfino le caramelle e i lecca-lecca. Con questo non voglio dire che il veganesimo sia l'arrivo di un percorso di resistenza anzi a volte è solo l'inizio, la presa di coscienza per cominciarne uno. Questo nuovo viaggio inizia dove finisce la civilizzazione, per comprendere che il veganesimo, se non vissuto come scelta politica tesa alla distruzione delle logiche di dominio che governano l'attuale sistema è fine a se stesso. Essere vegan, per me, è solo il primo passo verso l'antispecismo, cioè non porre gerarchie tra le vite quindi considerare ogni vita, umana e non, animale e vegetale, par ad un'altra. Essere vegan, per me, significa rispetto inteso come considerazione dell'Altro, delle sue necessità. Rispetto inteso come l'asternersi dal nuocere consapevolmente. Rispetto come accettazione dell'Altro e interesse nei suoi confronti. Rispetto non per timore o adorazione ma per coscienza della sua esistenza. Essere vegan, per me, significa non solo parlare di libertà, ma anche applicare anche alla realtà questo concetto così astratto. Vi invito a dare un'occhiata alle spillette e alle t-shirt molto molto carine e dirette!
Infine volevo postarvi una cosa che dovreste leggere, molto molto importante tratto da qui :
" On the 13th of October 2008 four activists were arrested,detained for 72 hours and later charged.Their charges are as follows:'Interfering with contractual relationships so as to harm an animal research organisation(Sec.145 and 147-SOCA 2005)','Conspiracy to interfer with contractual relationships so as to harm an animal research organisation'And 'Conspiracy to commit criminal damage to property'. All four were subsequently remanded in custody,a week later in Lincoln Crown Court,Luke and Dean were re-remanded into custody. Their two co-defendants,Tom and Vikki,were both released on conditional bail.April 3rd 09 saw Luke,Tom and Dean take a guilty plea to 'Conspiracy to interfere with contractual relationships so as to harm a animal research organisation'(sec. 145 and 147- SOCA 2005)-the "relevant act,namely trespass"On the 27th April Vikki's trial started. She still faced all original charges. On 7th May Vikki's trial ended with her being found not guilty! The sentencing date for Dean, Luke and Tom got set on 3rd July. ..Update.. On Monday 11th May Dean and Luke applied for bail once again. The judge refused to offer bail 5 times but in the end they were both released on conditional bail!Also, their sentencing date got changed to 5th June.More updates will be announced after Dean, Luke and Tom appear in court or if any changes are made." Thank you all awesome supporters for sending them letters and/or postal orders! We'd like to meet......Other vegan activists wanting to make change!
Letter from Luke : "Hi everyone First of all, I'd like to say a big thanks to everybody who has written letters of support and sent stamps, POs, writing materials in - its really appreciated and has helped me 'settle in' to prison life. One thing that sticks in my mind, as the CPS make up their lies and try to fabricate to prove themselves, is that there is a clear line between what is right and wrong and what the vivisectionists do, what the police, government and court try to defend is certainly in the wrong. As they try to throw proverbial bricks at the Animal Rights movement, try to imprison us for our views and beliefs. One things they can not and will not accept is that, yes they may have 14 Uk activists in prison, but there are hundreds, thousands out there who are willing to pick up the megaphones, placards and leaflets and continue where we left off and fight for those that are restrained in laboraties and dying on cage floors. The Animal Rights movement is global, with groups in every corner of the globe fighting for the same goal, of equality, compared to our opponents, run by NETCU based in Huntingdon Police Station and who only care for one thing - money. Whether its that blood soaked cash filling their pockets or those of animal abusers that is what they protect and I'm sure when I say if we had the money they'd be fighting on 'our side'? But no matter what is thrown at us, we will always prevail, always win because we have good on our side and evil is behind the barbed wire fences, razor wire and CCTV of labs and breeders in this country and across the globe. And when I hear peole saying we have impossible goals, I think of what has been acheived. Twenty years ago there were over 30 companies in the UK breeding animals to be tortured in experiments, now there are just four! We are winning outright, we are defending those beagles, monkeys, rabbits, rats, mice and other animals, set to be mutilated at the hands of thugs and that is why we are getting the reaction we are from the government and their lackies. "First they ignore you, then they laugh at you, then they fight you and then you win!" - Ghandi All the best and keep on fighting for what is right. Luke "
Se qualcuno di voi non ci ha fatto caso vi segnalo che il video che troverete qui sotto rimarrà permanentemente all'inizio del blog qui accanto. Vi consiglio vivamente di vederlo e di diffondeerlo soprattutto in un tempo come questo.
La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale e fondativa dello Stato italiano. Fu approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947. Fu pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 298, edizione straordinaria, del 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1º gennaio 1948.
I principi fondamentali della repubblica italiana :
Principio personalista -"la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo".
Principio pluralista -È tipico degli stati democratici. Pur se la Repubblica è dichiarata una ed indivisibile, è riconosciuto e tutelato il pluralismo delle formazioni sociali (art. 2), degli enti politici territoriali (art. 5), delle minoranze linguistiche (art. 6), delle confessioni religiose (art. 8), delle associazioni (art. 18), di idee ed espressioni (art. 21), della cultura (art. 33, com. 1), delle scuole (art. 33, com. 3), delle istituzioni universitarie e di alta cultura (art. 33, com. 6), dei sindacati (art. 39) e dei partiti politici (art. 49).
Principio lavorista - Il lavoro non è solo un rapporto economico, ma anche un valore sociale che nobilita l'uomo. Non è solo un diritto, bensì anche un dovere che eleva il singolo. Non serve ad identificare una classe.I disoccupati, senza colpa, non devono comunque essere discriminati
Principio democratico - Già gli altri tre principi sono tipici degli stati democratici, ma ci sono anche altri elementi a caratterizzarli: la preponderanza di organi elettivi e rappresentativi; il principio di maggioranza ma con tutela della minoranze (anche politiche); processi decisionali (politici e giudiziari) trasparenti e aperti a tutti; ma soprattutto il principio di sovranità popolare (art. 1, com. 2).
Principio di uguaglianza -Come è affermato con chiarezza nell'art.3, tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni sociali e personali, sono uguali davanti alla legge (uguaglianza formale, comma 1) e devono essere in grado di sviluppare pienamente la loro personalità sul piano economico, sociale e culturale (uguaglianza sostanziale, comma 2)
Riguardo al principio di uguaglianza religiosa, l'art. 7 sancisce che lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, sovrani e indipendenti e l'art. 8 dichiara che tutte le confessioni religiose, diverse da quella cattolica, sono egualmente libere davanti alla legge.
Principio solidarista - Esistono doveri civici di solidarietà politica, sociale ed economica tra i cittadini
Principio internazionalista - Come viene sancito dall'art. 10, l'ordinamento italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute; ciò comporta un "rinvio mobile" ovvero un adattamento automatico di tali norme nel nostro ordinamento. Inoltre l'art. 11 consente, in condizioni di parità con gli altri stati, limitazioni alla sovranità nazionale, necessarie per assicurare una pacifica coesistenza tra le Nazioni.
Principio pacifista - Come viene sancito all' art. 11, la Repubblica italiana ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (ovvero consente l'uso di forze militari per la difesa del territorio in caso di attacco militare da parte di altri paesi, ma non con intenti espansionisti) e accetta una limitazione alla propria sovranità (ad esempio accetta di ospitare sul proprio territorio forze armate straniere) nell'intento di promuovere gli organismi internazionali per assicurare il mantenimento della pace e della giustizia fra le Nazioni.
Si intende comunemente che questa seconda parte consenta all'Italia di partecipare ad una guerra in difesa di altre nazioni con le quali siano state instaurate alleanze (ad esempio in caso di attacco armato ad un paese membro della NAtO).
Appare invece di controversa interpretazione il fatto se sia rispettoso di questo principio costituzionale il partecipare ad azioni di peace-enforcing o guerre che non rispondono ad azioni di offesa esplicita (vedasi il caso della guerra d'Iraq del 2003).
Alla luce di questo la mia domanda è semplice: vi sembra che tali condizioni vengano rispettate?
Erbaviola è stata così carina da invitarmi a fare il mio Honest Crap, così, anche se in ritardo di circa una settimana eccomi qui pronta...
1. Sono una che non butta mai via niente, dicendo ogni volta che un giorno probabilmente mi servirà e ritrovandomi sistematicamente con scatoloni e scatoloni di cianfrusaglie che un giorno presa dalla disperazione (e dalla confusione) cestinerò in toto (differenziando OVVIAMENTE!)
2. Quando per strada mi capita di incontrare un cane regredisco istantaneamente a bimba di 5 anni ed inizio a fare faccine e versetti tutt’altro che "normali"
3. Non sono ordinata ma , come si suole dire in questi casi, nella mai totale confusione , beh, io ho un ordine maniacale …se qualcuno per caso mi sposta qualcosa posso anche andare in panico per un pomeriggio intero…
4. Pur essendo sbattezzata e “donna di scienza” -come qualcuno ama definirmi -festeggio quella festa consumistica che cade verso la fine di dicembre come moltissime persone che si dicono “credenti” (in non so bene cosa)…..ossia faccio e ricevo regali di varia natura e passo una cena in compagnia di parenti che vedo una volta l’anno.
5. Piccola precisazione a quanto detto sopra: i regali che solitamente “richiedo” sono tendenzialmente libri (altrimenti io non potrei mai riuscire a comprare tutti quelli che vorrei senza dover rinunciare a nutrirmi durante l’anno!); la cena , invece, di norma è un momento di panico e terrore estremo –degno di uno dei migliori film di Tarantino - per il parente di turno che ospita tutti, questo perché si ripete sempre la fatidica domanda, ossia”ma tu cosa mangi?”(situazione che a volte risolvo portandomi il cibo da casa)
6. Sono puntuale. Sempre . Amo la puntualità e chi lo è, perché per il mio punto di vista è una forma di rispetto. Anzi ad essere “precisa” tendo sempre ad arrivare in anticipo di una decina di minuti (per essere certa di essere puntuale!)
In genere se non arrivo prima, ma arrivo in orario mi sento come se fossi arrivata in ritardo…questa è una cosa che mi passato mia mamma, e , sì lo so, è un piccolo problema e, …sto cercando di risolverlo (sto…cercando!)
7. Ho la sveglia alle6.30/ 7, in genere.La mattina sono ai corsi universitari, pranzo fuori con la mia “schiscettina Veg” , torno a casa e dopo aver fatto fare un girettino ai mostri vado al lavoro . Sono a casa generalmente intorno alle 21.30/45.Questo tutti i giorni mentre il sabato ho solo il lavoro.Se la domenica (quando non lavoro) voglio starmene a casa a studiare o a riposarmi desidererei non essere chiamata pantofolaia bacucca….grazie….
8. Odio parlare in pubblico (ma in compenso amo scrivere!)
9. Aggiunta a sopra: le uniche cose che mi fanno superare la mia “timidezza” e mi permettono di parlare in pubblico sono la difesa dei miei valori (animali, ambiente, diritti, uguaglianza, libertà)…insomma cose da niente…
10. Credo ancora nell’amicizia , quella vera , tanto che chi mi conosce bene mi ripete spesso che dovrei essere più realista ma…che ci sposso fare….son fatta così!…forse un giorno mi accorgerò che gli ideali sono solo pura teoria e come diceva qualcuno utopia ma per ora voglio continuare a crederci….
Questo era il mio honest crap (che tanto vorrei sapere chi ha cominciato...ma soprattutto chi è stato il geniale inventore???….)….
Ah, dimenticavo che l'HONEST SCRAP è - e cito testualmente- "Il gioco consiste nell’indicare onestamente 10 cose che mi riguardano e che probabilmente chi legge il blog non sa, infine indicare altri 10 martiri che dovranno sottoporsi al medesimo gioco per non risultare dei vecchi barbagianni poco 2.0"....
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Ascanio Celestini vive e lavora a Roma. Nel 1998 ha portato in scena Milleuno, una trilogia sulla narrazione orale composta da Baccalà, Vita, Morte e Miracoli e La fine del Mondo. Nel 2000 ha messo in scena Radio Clandestina, un racconto teatrale costruito a partire dal libro L’ordine è già stato eseguito, di Alessandro Portelli (Premio Viareggio 1999) che raccoglie la memoria orale legata all’eccidio delle Fosse Ardeatine. Il suo testo, Le Nozze di Antigone, ha ricevuto una segnalazione al premio Riccione per il teatro nel settembre del 2001, il premio Oddone Cappellino e vedrà il suo debutto nel luglio 2002 al Festival delle Colline Torinesi con la co-regia di Veronica Cruciali ed Arturo Cirillo. Nel 2002 riceve il Premio della Critica, promosso dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio UBU “per la capacità di cantare attraverso la cronaca la storia di oggi come mito e viceversa”. Sempre nel 2002 debutta lo spettacolo Fabbrica, risultato di due anni di ricerca. La casa editrice Donzelli pubblica il libro contenente il testo dello spettacolo più un CD con cinque racconti sul lavoro. La casa editrice Einaudi ha pubblicato il testo “Storie di uno scemo di guerra” (Premio Fiesole under 40 e Premio Bagutta opera prima) Del 2005 lo spettacolo La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico coprodotto con il Teatro Stabile dell’Umbria. Premio UBU 2005 per lo spettacolo “Scemo di guerra” come Nuovo testo italiano Ad aprile 2006 la casa editrice Einaudi ha pubblicato il DVD dello spettacolo “Scemo di guerra”. Attualmente impegnato per lo studio Appunti per un film sulla lotta di classe, un lavoro sul mondo del precariato. Uscito in questi giorni il libro La pecora nera per Einaudi editore.Continua a leggere...
Quante lotte indigene socioambientali dimenticate o sconosciute agitano il pianeta? Oltre ai siti di approfondimento di diversi conflitti ambientali (www.cdca.it) e alle agenzie stampa ricche di reportage sull'argomento (www.ips.net), oltre ai portali dedicati (http://www.ecologicalinternet.org), per una fruizione rapida tipo notiziario, mensilmente aggiornato, ecco il bollettino informatico «Underreported Struggles» (www.intercontinentalcry.org). Quel che colpisce dalla lettura è la forza mondiale dei movimenti nativi, così minoritari in cifre. Dal Canada alle Ande, dall'Australia all'India, dal Kenya alla Papuasia, l'estrazione sconsiderata di risorse minerarie o lo sfruttamento di suoli e foreste vede in loro i migliori difensori di Madre Terra. A costo della vita come dimostrano i recenti massacri in Colombia e Perú; o di onerosi processi come nel caso di First Nations - i nativi canadesi non Inuit - contro multinazionali estrattive; o della forzata evizione dei boscimani che davano fastidio alle miniere di diamanti in Botswana; o dell'inquinamento radioattivo nelle terre dei Baluchi i quali chiedono la denuclearizzazione del Pakistan; o dell'esibizione ai turisti del popolo Jarawa, in India, vissuto in isolamento volontario per secoli e ora assediato da un «ecoalbergo»... Ma ci sono anche esiti positivi. In Papua è nata la Milda, Alleanza degli indigeni della Melanesia per la difesa della terra, per coordinare gli sforzi in tutta l'area. I Penan del Borneo sono capaci di bloccare con i loro corpi le imprese di taglio che distruggono la foresta. Il piccolo gruppo di Awa (trecento persone) nello stato brasiliano di Maranhão ha vinto il ricorso contro allevatori e coloni abusivamente insediatisi sulle terre demarcate. Sembrano avere una marcia in più questi popoli che riescono a lottare per Madre Terra anche in situazioni estreme. È il caso di Fernando Eros Caro. Nativo americano di ascendenze yaqui, una tribù di Sonora, ora Valle Imperiale della California del Sud. Ex lavoratore fra i veleni dell'agricoltura californiana. Adesso pittore, affrescatore, poeta, scrittore. «Saai Maso» (Fratello cervo), un suo libro zeppo di racconti e miti yaqui con morale, poesie, ricordi, pensieri sparsi, disegni e perfino un minidizionario - un ottimo strumento scolastico, difatti usato per opere teatrali e musicali - è stato appena pubblicato dalla «Wicasa onlus». Costa 5 euro e i diritti d'autore vanno interamente alla difesa legale di Fernando. Già, perché da 26 anni lui si trova nel braccio della morte a San Quentin, in California. I suoi affreschi colorano la sala visite. Tre volte gli è stata fissata l'esecuzione. Adesso si teme la riapertura del processo per farlo ricondannare a morte. Eppure il loculo senza orizzonte in cui vive sembra aver fatto su di lui l'effetto che il fango fa ai fiori di loto: li lascia crescere senza contaminarli. Bianchi come le colombe che per un periodo fecero il nido nel cortile del carcere e alle quali è dedicato un racconto. Con la penna e il pennello Fernando canta la capacità di comunicare con Madre Terra, che secondo lui molti a piede libero ma prigionieri di asfalto e cemento hanno perso, incapaci di guardare il cielo o apprezzare un fiore che esce dalla lava o sentire il respiro del deserto o sapere che fanno ancora parte della natura. La quale è addolorata e ferita e verrebbe voglia di curarla, «ma poi si scopre che sono proprio gli umani che hanno bisogno di cure». Madre Terra ci manda «un messaggio di antica saggezza, insegnandoci che abbiamo lo stesso potenziale nascosto dentro». TERRA TERRA di Marinella Correggia fonte "Il Manifesto" Continua a leggere...
Ricevo questa mail e mi si stringe il cuore al pensiero che LA TANTO DECLAMATA SPECIE SUPERIORE PER "ANIMA E INTELLETTO" nutra così poco amore e lealtà...
"Stamane sono stata avvicinata da una "signora" che abita nella mia stessastrada, che sapendo che mi occupo di animali mi ha chiesto se posso cercaredi far adottare il cane della figlia, perché quest'ultima non può piùoccuparsene e non è "tanto disposta a buttarlo". Sottolineo la parolabuttare perché dalle nostre parti è così che funziona, quando un animale nonlo si può o non lo si vuole più tenere lo si butta via, come un oggetto.Sbigottita, ma nel tentativo di evitare tale "soluzione" mi sono dettadisposta ad aiutarle e sono andata a vedere il piccolo; inutile dire che l'hotrovato in condizioni pessime, legato ad una catena che pesa circa 1,5 Kg(considerando che il cane ne pesa circa 5 pensate un po') che gli ha toltocompletamente il pelo sul collo ( non ha neanche un collare a protezione ela catena poggia direttamente sulla pelle, segnata ormai da una cicatriceche almeno in parte penso non si toglierà più).
Il piccolo ora ha circa 2 anni e mezzo e non ha mai visto un veterinario,non ha mai fatto una passeggiata, una carezza neanche a parlarne. La sig miha ribadito che poi le dispiace "buttarlo" perché lo ha da quando aveva 1mese. Le ho spiegato che metterlo per strada significa morte sicura ecinicamente le ho detto che doveva avere il coraggio di ucciderlo con le suemani, evitandogli almeno il trauma dell'abbandono. Le ho anche detto che leavrei procurato un collare ed una catene meno pesante, ma soprattutto cheavrei cercato una sistemazione per il piccolo. Dalle foto potete vedere losguardo triste e disperato di questo povero piccolo, in catena da quando erapoco più di un cucciolo, uno sguardo che non può lasciare indifferente. Unposticino migliore ci sarà anche per lui...aiutatemi a trovarlo, nonlasciamolo al sua destino Il piccolo è a Trentola Ducenta (Caserta) ma sonodisposta a portarlo in tutta Italia per un affido o per uno stallo.
Vi prego massima diffusione a tutti i vostri contatti Grazie"
Non posso che ricordarvi di nuovo che anche Lucky sta cercando una famiglia, perchè come già sapete dopo più di 3 anni la sua lo ha messo in canile perchè non se la sentiva più di tenerlo.
E' autunno. Come l'influenza stagionale arrivano i progetti del governo sull'istruzione. Stavolta tocca all'università. «Entro ottobre approveremo in consiglio dei ministri la riforma Gelmini - tuona il premier in conferenza stampa - porteremo la meritocrazia e favoriremo l'accesso dei giovani garantendo la totale trasparenza dei concorsi». Parole sante, verrebbe da dire guardando allo stato dei nostri atenei. Pur di avere merito, ricerca e trasparenza si potrebbe anche sorvolare sul fatto che di maggiori fondi all'università nella finanziaria appena varata non c'è traccia. Arriveranno, se arriveranno, dai proventi dello scudo fiscale e della lotta all'evasione. Soldi zero. E di cosa tratti la riforma lo spiega un po' meglio un solerte comunicato del ministero. Tra leggi già approvate (133 e 180 del 2008), regolamenti di attuazione e nuove norme, Gelmini accelererà la trasformazione delle università in fondazioni private.Il cuore della riforma, infatti, riguarda la governance degli atenei. I rettori avranno un mandato complessivo massimo di 8 anni (inclusi quelli precedenti alla riforma). Mentre il cuore della gestione passa al cda a discapito del senato accademico. Il senato (da 50 a 35 membri) avanzerà solo le proposte scientifiche. Il cda si occuperà della gestione, delle spese e delle assunzioni. Gli amministratori saranno 11 (contro i 30 attuali) e per il 40% saranno scelti fuori dall'ateneo. Secondo il ministero dovrebbe essere rafforzata la componente studentesca. Ma saranno esterni (in maggioranza) anche i «valutatori» dell'ateneo. Accanto al cda viene introdotta la figura del direttore generale, vero e proprio manager del sapere. Blocco totale delle assunzioni nelle università che spendono il 90% del fondo ordinario per il personale. Resta il blocco del turn over. Quelle virtuose, infatti, potranno assumere il 50% dei ricercatori rispetto ai professori andati in pensione. Spunta inoltre la «chiamata diretta» da parte del cda per «docenti di fama», anche stranieri.La riforma incoraggia anche le fusioni tra università diverse «per abbattere i costi», cambia la contabilità dei bilanci, dimezza gli attuali 370 settori disciplinari (dovranno avere una consistenza minima di 50 ordinari) e cambia gli scatti stipendiali dei professori. Una commissione nazionale (con membri italiani e stranieri) abiliterà i docenti per i concorsi alle fasce di docenza secondo «parametri predefiniti». Le università potranno assumere solo i docenti approvati dalla commissione. I professori a tempo pieno dovranno lavorare 1.500 ore all'anno, di cui almeno 350 tra docenza e servizio agli studenti. Chi non pubblica perirà: niente aumenti salariali e niente partecipazione come commissario ai concorsi. Il ddl infine prevede (almeno) due deleghe alla ministra: una per la riforma dei dottorati di ricerca e l'altra sul diritto allo studio, in accordo con le regioni, per le borse agli studenti.
fonte: "Il manifesto" Matteo Bartocci Alle porte la privatizzazione delle università.Continua a leggere...
Cane da adottare Lucky Milano - 3 anni - Maschio - Taglia media
4 anni fà ho trovato 8 cuccioli con la mamma, li ho raccolti in casa, svezzati, curati amati e trovato casa a sette di loro,l`ottavo e la mamma li ho adottati io. ma per uno dei cuccioli al quale avevo trovato una famiglia è sorto un problema,il ragazzo che l`aveva adottato ha detto che non può più tenerlo. il nome del cane e' Lucky. ora Lucky è in un canile...aiutatemi a trovargli una famiglia che lo ami, la merita proprio!!!
A partire da quest'anno viene organizzata a livello internazionale dall'1 al 7 ottobre la Settimana Vegetariana Mondiale, con lo scopo di informare le persone sulla scelta veg. Il sito ufficiale della Vegetarian Week è http://www.vegetarianweek.org/: lì si possono vedere i vari eventi organizzati in varie parti del mondo, mentre in questa pagina sono elencate le iniziative proposte per l'Italia. Ogni iniziativa in aggiunta a queste va benissimo: qualsiasi idea utile vi venga in mente per diffondere la scelta veg, mettetela in atto, e se volete segnalatela al sito della Vegetarian Week .
Ma perché partecipare ? Dato che il primo ottobre è già da anni la "Giornata Vegetariana Mondiale" e il 4 ottobre è la "Giornata Mondiale per gli Animali", questa prima settimana di ottobre ben si presta allo scopo, e organizzare degli eventi informativi sulla scelta veg in varie città d'Italia e in altre città del mondo, in contemporanea, dà più forza e più efficacia alle iniziative. Partecipare è molto facile, quindi chiunque può farlo, proponiamo vari modi alla portata di tutti, sia che siate da soli che in un gruppetto di attivisti.
L'iniziativa principale e più impegnativa è quella di organizzare un sit-in informativo con distribuzione dei volantini-cartolina della "Settimana Vegetariana", possibilmente con offerta di assaggi gratuiti di cibi vegan, esposizione della mostra fotografica in positivo, ecc. Un'altra attività meno impegnativa che si può svolgere anche da soli è quella di diffusione della locandina della Settimana Vegetariana in negozi, sale d'aspetto, o qualsiasi luogo frequentato vi venga in mente, e di distribuzione in buca delle lettere del volantino-cartolina dell'iniziativa. Non serve alcun permesso per questo tipo di attività, basta che ci richiediate i volantini e li distribuiate in buca delle lettere nel vostro quartiere. Sono infine proposte altre iniziative da svolgere on-line ( qui trovate banner utili ma anche locandine e tutto il resto!) : scrivere ai giornali, diffondere il banner, inviare la cartolina via mail ai vostri conoscenti.
Le istruzioni dettagliate sul come fare e come richiedere i materiali sono in questa pagina.
( soprattutto dal 4:30 min in poi! ) e se ti piace vedi il resto....
e se non ti basta guarda qui e qui ! Certo, La7 ha buttato fuori Luttazzi per aver detto troppo chiaramente le cose come stavano ma a quanto pare ora come ora è l'unica alternativa che permetta una non completa lobotomizzazione cerebrale nel panorama tv!
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Lo so', è tanto che non mi faccio viva e me ne dispiaccio moltissimo...ogni volta che avevo una mezz'oretta libera saltava sempre fuori qualcosa di urgente e così giorno dopo giorno mi sono ritrovata quasi a dimenticare cosa volesse dire scrivere ....
comunque bando alle ciance e...eccomi qui...
in questi mesi mi sono ritrovata a studiare e dare esami, a coltivare il mio "orto-balcone", a fare il mio secondo viaggio a Barcellona e a programmarne un terzo per settembre (e insieme programmare altri 2 esami...)....
insomma le cose da raccontare non mancano....sto programmando e facendo una lista di colture da seminare a fine estate e per questo mi sto documentando in tanti "luoghi"...innanzitutto su vari libri tra i quali QUESTO, QUESTO, QUESTO E QUESTO.
Poi in vari siti, in primis quello di erbaviola, e poi sul forum Orti e giardini naturali; per i semi beh, un po' li avevo già dagli anni passati, un po' li ho raccolti da piante spontanee durante le mie passeggiate, un po' me li hanno regalati, un po' li ho comprati nei mesi e altri conto di comprarli in un negozio di alimentazione bio qui vicino casa ma, ho visto che ci sono molti siti dove è possibile acquistarli , come quello dei Fratelli Ingegnoli, quello di Arcoiris, o meglio ancora su Civiltà contadina dove però non sono in vendita ma in scambio, tra i soci Seed Savers (però si possono acquistare nelle fiere a cui partecipano).
Altri link interessanti che ho trovato leggendo il forum che vi ho linkato prima sono questo, questo, questo e questo.
Per il resto Barcellona è una città meravigliosa, io amo il mare, mi mancava e sono stata felice d'averla condivisa con una mia carissima amica, non vedo l'ora di ritornarci!E' multietnica, integra le persone, è solare, semplice senza pretese, comoda, enorme ...splendida!
Una richiesta di aiuto è giunta dalla Macedonia: gli attivisti locali, dell’Associazione “Cuore per gli animali”, stanno disperatamente cercando di fermare il massacro dei randagi nella città di Skopje, capitale della Repubblica di Macedonia. Il massacro è stato imposto dal municipio locale e dal sindaco, le associazioni locali stanno reagendo in ogni modo possibile e con tutte le loro forze, purtroppo non riescono a cambiare la situazione e quindi hanno bisogno del nostro aiuto internazionale.
Nella Repubblica di Macedonia non esiste neanche un canile pubblico per la cura dei randagi, a Skopje esiste soltanto un centro transitorio per la sterilizzazione dei cani, situato a Vardariste. Invece di realizzare ed effettuare programmi TNR (cattura, sterilizzazione, rilascio), gli animali vengono uccisi in continuazione. La statistica ufficiale della città riporta che al primo gennaio del 2009, il 56% dei cani è stato soppresso!Durante queste ultime due settimane gli attivisti macedoni hanno inviato una lettere al Sindaco di Skopje per chiedere di intervenire per fermare questo continuo massacro, adottare programmi di sterilizzazione e permettere le adozioni. Ma le autorità non rispondono agli appelli degli attivisti macedoni.
A Skopje ci sono tantissimi cani randagi, circa 10 000, se il cane non viene adottato entro 7 giorni viene soppresso. I cittadini che vogliono adottare un cane non possono entrare, possono farlo solo il venerdì dalle 9 alle 12, soltanto i cani che vengono adottati durante queste tre ore saranno salvati, per gli altri c’è solo una morte brutale. Gli animali in Macedonia hanno bisogno del nostro aiuto, inviate una mail alle autorità e chiedete loro di fermare questo inutile e crudele massacro.
La vera risposta al fenomeno del randagismo è adottare programmi di sterilizzazione, informare il pubblico su come essere responsabile verso i cani e permettere le adozioni. Invia la lettera di protesta (già pronta!)!
Ho trovato per caso questa ricetta di cui il titolo è già allettante "No-knead bread: il pane che si fa da solo!" ... in questo sito molto interessante ( asua volta tratto dall'autorevole nytimes!), l'ho letto e apportando qualche modifica mi son detta: "questo week-end provo e vediamo!"...intanto vi posto la ricetta originale e poi vi dirò come andrà la mia rivisitazione!
RICETTA:
- una tazza da tè di “pasta madre” - un chilo di farina - acqua quanto basta per ottenere un impasto morbidissimo ed appiccicoso lavorabile con un cucchiaio - un cucchiaino di malto - una pentola con coperchio di terracotta - due cucchiai di olio EXTRAV. - un cucchiaio di sale integr. marino
Il trucco di questo tipo di pane è la lunghissima lievitazione che va a sostituire “meccanicamente” le numerose lavorazioni a cui si deve sottoporre l'impasto nella lievitazione naturale classica. Io preparo l'impasto la sera dopo cena per poi cuocerlo verso mezzogiorno del giorno dopo ma sarà sufficiente adattarlo ai propri orari per rendere il processo “sostenibile” con gli impegni della giornata, siano questi andare al lavoro o semplicemente fare una passeggiata al parco. Le prime "panificazioni" non avranno risultati eccezionali! In una terrina abbastanza capiente (il volume dell'impasto raddoppierà durante la lievitazione formando un'impressionante Blob molliccio) mescolo la tazza di “pasta madre”, un cucchiaino di malto, la farina e l'acqua fino ad ottenere un impasto molto morbido lavorabile solo con un cucchiaio (10 minuti). Copro la terrina con un telo e la lascio in una zona calda e non esposta a correnti d'aria per almeno 18 ore (io uso il forno spento). E qui sta il primo trucco: nelle 18 ore l'impasto fa il lavoro che altrimenti avrei dovuto fare io con successive lavorazioni ed impastature. Terminata questa prima lievitazione prelevo un cucchiaio di impasto che mescolo alla stessa quantità di farina per “ricreare” la “pasta madre” per la successiva panificazione, richiudo la “mamma” nel suo barattolo e la metto in frigo. Nel frattempo metto la pentola completa di coperchio nel forno e porto il tutto a 220°-240°. Al resto dell'impasto aggiungo i due cucchiai d'olio, il sale, mescolo il tutto per 5 minuti (l'impasto dovrebbe essere molto morbido e “gommoso”), aggiungo semi, spezie o altro. Quando la pentola è alla temperatura giusta, la estraggo dal forno e ci verso dentro il “pastellone”. Incredibile ma vero, l'alta temperatura delle pareti fa si che si crei quasi immediatamente una croccante crosticina che impedisce all'impasto di attaccare. Copro la pentola con il coperchio e rimetto in forno per circa 30 minuti alla fine dei quali tolgo il coperchio e lascio dorare per 5-10 minuti... e voilà! Il pane è fatto!!
sullo stesso sito poi, mi sono imbattuta in quest'articolo che mi ha reso felice e tristissima contemporaneamente....andando solo a confermare quello di cui ormai molti di noi sono consapevoli da tempo: guidare la classifica europea dei paesi dell'UE meritevoli sono Germania, Spagna e Danimarca mentre per l’Italia i numeri parlano chiaro...le cose non stanno in egual modo e qui si parla ancora di nucleare e incenertori mentre il resto del mondo và avanti!
Questo video l'ho visto sul blog di Tippitappi e non posso far a meno di rigirarlo qui...molto molto carino ma soprattutto non ha bisogno di parole!
Per quel che mi riguarda, ho sempre una borsetta di tela perfettamente ripiegata in borsa -per ogni evenienza- e poi in cooperativa dove faccio la spesa ci sono a disposizione dei cartoni per chi non ha le borsette in stoffa. Poi riutilizzo i sacchetti in carta o per panini e frutta o per l'umido visto che quelli in mat bio spesso mi finiscono all'improvviso! Da me, inoltre, ci sono pasta, riso, legumi, cereali e frutta secca sfusa perciò riutilizzo i sacchetti messi a disposizione dal negozio più volte, così da dargli un po' più di vita! Per il resto, beh riutilizzo i sacchetti di plastica della frutta e quelli in eccedenza li uso per la pupù dei cagnoni piuttosto che comprare quelli fatti a posta per pupù (cosa avranno di particolare poi!?) I detersivi sfusi purtroppo non li prendo perchè pur essendoci non sono ecologici perciò preferisco farli da me (o al max compro quelli della ecor in bottiglia....). Inoltre da un po' ho acquistato una borraccia in modo da smettere di utilizzare le bottigliette di plastica per l'acqua (che anche se è del rubinetto mica posso portarmi una bottiglietta in vetro quando sono fuori casa ! Per saperne di più comunque qui trovate la campagna e se avete dimestichezza con la macchina da cucire qui ci sono alcuni semplici cartamodelli per confezionare le vostre borse anche ultralight o per il pane ..... Inoltre vi invito ad andare sul sito di morsbag, sicuramente lo trovere molto molto interessante!!!!
Infine, colgo l'occasione per ricordarvi che come ogni anno questo week-end ci sarà il Veganch'io a Brugherio (prov.di Mi)....e vi consiglio la visione del documentario qui di seguito, un documentario basato sul libro "Il maiale che cantava alla luna" dello scrittore di fama internazionale Jeffrey Masson. Adatto a tutte le età, questo video mostra gli animali "da fattoria" per quello che sono realmente, esseri senzienti e non "macchine" come sono oggi considerati negli allevamenti intensivi.
A Milano invece si terrà l'evento organizzato da Lifegate Radio intitolato "Eco Park". All'interno di parco Sempione, verranno create otto "oasi" con piccoli palchi sui quali si esibiranno contemporaneamente artisti sia emergenti che noti. L'evento giunge a conclusione di "Talenti per natura", iniziativa partita il 22 aprile che ha concesso a moltissimi giovani musicisti (selezionati dal Centro Professione Musica) l'opportunità di esibirsi nelle principali stazioni sotterranee della metropolitana milanese. Poi, perchè non rivedersi (o vedersi peer quelli che ancora non l'hanno fatto!)"una scomoda verità" magari proiettandolo insieme ad alcuni amici per poi parlarne tutti insieme e cercare di trovare qualcosa che ognuno di noi può fare per migliorare le cose (consiglio il libricino "io lo so' fare" dove ci sono ottimi spunti e poi compost,tofù-seitan-pane-pasta madre, sapone,deodorante, dentifricio,...). E ancora perchè non iniziare a diffondere messaggi reali con magari dimostrazioni pratiche su sostenibilità quotidiana e autoproduzione, per far vedere quanto sia più facile a farsi che a dirsi....usiamo questa giornata come riflettore su tutto quello a cui teniamo di più! L' UNEP (da vedere il loro link sulla giornata mondiale per l'ambiente!) , poi, suggerisce 77 modi di celebrare la giornata mondiale dell'ambiente come per esempio usare trasporti sostenibili (camminare, bicicletta, car pooling), partecipare a campagne di pulizia (ad esempio delle spiagge o delle rive dei fiumi),coltivare un orto (da potersi fare anche su balcone!) fare escursioni in siti naturali (per chi non lavora!, diventare soci di un gruppo ambientale, fare marce per l'ambiente, comprare prodotti biologici ed ecosostenibili,RiciclareRiparareRi-usare, Non sprecare la carta (ma tutto in generale!imparare il risparmio di risorse!)e ancora, piantare alberi e iniziare a riflettere sul fatto che tutto quello che facciamo produce un impatto più o meno grande sull'ambiente nel quale noi viviamo ( e non che possediamo ma di cui anche noi facciamo parte!)
Curiosando in rete trovo l’annuncio di una ditta di agende, la Quo Vadis (http://www.quovadis.eu/) che propone come indagine di mercato il ricevimento di una agenda a scelta e la conseguente recensione su blog o via mail…. …decido di farlo… …dopo qualche tempo ricevo il taccuino Memoriae da me scelto in una busta contenente il taccuino , un cd che illustra l’intera gamma e un lettera di accompagnamento… il taccuino è carino, azzurro,in ecopelle e in carta ricilata ( per attestarlo sul retro della prima pagina c’è un logo che dice “RECYCLABLE PAPER” e un ‘altro “ IMPRIM’ VERT” …
Trovo sul loro sito che “Quo Vadis ha ricevuto il marchio Imprim'vert dimostrando la capacità dell'impresa di limitare il suo impatto sull'ambiente.”e che 2007 - La protezione dell'ambiente al centro della strategia di Quo Vadis ha conseguito la certificazione ISO 14001 che garantisce il rispetto della regolamentazione ambientale applicabile, l'impegno di miglioramento continuo e la prevenzione dell'inquinamento, inoltre ha conseguito la certificazione PEFC per la sua catena di tracciabilità della carta che permette di garantire che il legno è originato delle foreste gestite per durare. Ha ottenuto anche il 2° premio del Trofeo dello Sviluppo Sostenibile delle Industrie Grafiche. (per conferire questo premio, una giuria independente analizza le azioni concrete delle imprese su 3 temi : il sociale, la protezione dell'ambiente e l'economia).
Una cosa che però mi lascia male è che la dittà lanciò i primi articoli di cancelleria e di pelleteria scolastici (raccoglitori, quaderni, astucci...) e qui tremo….non è che non è in ecopelle???????….mando una mail per chiedere al servizio consumatori… mi rispondono che è simil pelle e assolutamente cruelty-free ed eco-friendly! :) …nel frattempo però cerco il maledetto simbolo della pelle che non trovo da nessuna parte e non c’è nemmeno scritto nelle caratteristiche…quindi suppongo che se lo fosse sarebbe scritto a caratteri cubitali…
Ha un bell’elastico in tinta per tenerla chiusa in borsa e ha davvero un ottimo formato compact, ha una tasca in fondo per riporre foto, bigliettini, etc…ha anche un logo molto carino che contraddistingue la tipologia scelta, nel mio caso “il taccuino Memoriae I Miei Sogni”, e ha delle piccole etichette utilizzabili per suddividere il taccuino stesso…. Alcune caratteristiche che invece secondo me potrebbero essere migliorate sono la copertina troppo rigida, le sezioni interne che potrebbero essere rimosse così da rendere l’interno omogeneo e utilizzabile in maniera continua, le pagine troppo spesse (riducendone lo spessore ce ne starebbero di più) e le etichette, che potrebbero essere colorate piuttosto che bianche… In ogni caso apprezzo molto che l’agenda sia in carta riciclata, spero che sia realizzata con colori atossici o comunque naturali e completamente biodegradabili, e comunque mai su carta patinata o simil patinata…magari sarebbe bello che l’azienda fosse a impatto zero e che eliminasse in maniera completa l’utilizzo di pellame animale ricorrendo invece a materiali ecocompatibile e eticamente corretti….…insomma che rispettasse tutti quelle norme che fanno di un'azienda un'azienda sostenibile al 100%.
Possiamo riempire la rete di siti denuclearizzati per manifestare contro l'ipotesi di tornare all'energia atomica in Italia. Si tratta di una campagna informale, un'onda trasversale, che punta a far fiorire migliaia di home page no-nuke. Un'operazione semplice – si tratta solo di scaricare i banner qui a fianco e di inserirli sul proprio sito – che sarà tanto più efficace, quanto più sarà diffusa. Dire no al nucleare è anche un modo per dire sì alle fonti energetiche rinnovabili, all'energia pulita. E' utile sapere che il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare, con l'obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell'energia elettrica dall'atomo. Se l'Italia decidesse di puntare sul nucleare, causa le ingentissime risorse necessarie per sostenere questa avventura, abbandonerebbe qualsiasi investimento per lo sviluppo delle rinnovabili e per il miglioramento dell'efficienza, che sono invece le soluzioni più immediate ed efficaci per recuperare i ritardi rispetto agli accordi internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici, e rinuncerebbe alla costruzione di quel sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale, che ad esempio in Germania occupa ormai 250.000 lavoratori. Anche denuclearizzare il web è importante, per cercare di far passare il messaggio della dannosità del nucleare e della sua inutilità per il raggiungimento degli obiettivi di contenimento delle emissioni di gas serra.
La Regione sblocchi la bonifica e si attivi presso il Governo
Marcello Saponaro, consigliere regionale dei Verdi - Patrizio Dolcini, direttivo regionale Legambiente
E' stato reso noto un nuovo studio tossicologico del National Toxicology Program del governo degli Stati Uniti sul cromo esavalente assunto per ingestione di acqua contaminata che evidenzia attività carcinogenica per la cavità orale e per l'intestino anche in seguito all'assunzione di acqua contenente concentrazioni elevate di cromo esavalente. Più elevate sono le concentrazioni, più elevate sono le possibilità di contrarre un tumore.“Non ci sono più spazi per tergiversare – dice Patrizio Dolcini del direttivo regionale di Legambiente - occorre riaprire e portare a termine la bonifica della falda di Treviglio, senza ulteriori polemiche a sfondo elettorale e senza suscitare allarmismi. Abbiamo intanto chiesto una riunione urgente della Consulta per l'Ambiente di Treviglio; i comuni interessati si sono fino ad ora dimostrati sempre disponibili e attenti alla salute dei cittadini. E’ importante che continuino a sollecitare alla Regione Lombardia, anche sulla base di questi nuovi dati, lo sblocco della bonifica”.Il consigliere regionale dei Verdi Marcello Saponaro ha depositato un’interpellanza in cui chiede che la Regione finanzi la bonifica ulteriore delle falde di Treviglio e che si attivi nei confronti del Governo affinchè questo rivolga all’EFSA (Agenzia europea per la sicurezza alimentare) una richiesta di adeguata e aggiornata valutazione del rischio e di nuovi limiti massimi accettabili di cromo esavalente nelle acque potabili e nelle falde: “Il potenziale di rischio da assunzione di acqua con cromo esavalente – dice Saponaro - non può lasciar dormire sonni tranquilli a nessuno, tantomeno agli amministratori di Regione Lombardia ai quali più volte è stata segnalata la situazione delle falde di Treviglio. Non si capisce perché la Regione abbia sospeso la bonifica accontantandosi dei livelli raggiunti di potabilità (25 microgrammi litro), nonostante la normativa italiana (legge nazionale in materia di bonifiche DM 471/1999 e D.Lgs 152/2006) stabilisca che la bonifica deve riportare i valori di cromo VI entro i 5 microgrammi. La Lombardia invece che invitare il Governo a sanare queste incongruenze, continua a farsi forza di una normativa lacunosa in materia anche in presenza di una minaccia per la salute dei cittadini”.
"La falda ha subito negli ultimi decenni la contaminazione da parte di varie sostanze. In particolare vi è stato a partire del 2000 un inquinamento da Cromo VI provocato dalla società Castelcrom di Ciserano." "Con la cessazione delle attività produttive della Castelcrom è stata avviata la bonifica, tramite diluizione delle falde inquinate. Falde che alimentano la rete di acqua potabile del comune di Treviglio. I valori di Cromo VI sono stati così abbattuti fino a raggiungere una concentrazione di 25 microgrammi/litro, valore che la regione Lombardia ha considerato soddisfacente e che quindi ha condotto alla decisione di interrompere le attività di bonifica nonostante la legislazione in materia (legge nazionale in materia di bonifiche DM 471/1999 e D.Lgs 152/2006) fissi una "soglia di contaminazione" per il cromo VI a 5 microgrammi/Litro".
"Intanto le concentrazioni registrate sono più che tracce: nel novembre 2008, sono stati registrati di 17 microgrammi nel pozzo di via Acquedotto, di certo oltre i 5 microgrammi di limite previsti per legge per le falde acquifere, mentre il 2 ottobre 2008 si trovarono 11 microgrammi nel parco di via Tricolore. Infine le più recenti rilevazioni registrano anche 24 microgrammi."
Tornata alla routine quotidiana tiro le fila di questo viaggio in Spagna... ...partita per soli 5 giorni mi è parso di mancare per un mese tanto è stato piacevole, rilassante ma soprattutto pieno di interesse questo viaggio... sono partita lunedì alle 8.45 e in men che non si dica sono arrivata a Girona alle 10 circa. Da lì col bus appena fuori l'aeroporto ho raggiunto Barcellona. Preso la metro e in meno di 15 minuti sono arrivata in hotel nelle vicinanze della Rambla. Prima impressione: città maestosa, tutto è grande, colorato, rumoroso...c'è un sacco di gente, sia turisti che locali...sono tutti sorridenti e in effetti avendo lasciato Bergamo con 15° mi ritrovo a 25°e con un sole splendente...questo già mi basterebbe per essere felice....
Doccia, cambio, disfiamo la valigia e via a fare un giro sulla Rambla e per andare a pranzo...ci sono tantissimi turisti, tanti ragazzi e ragazze, tanti artisti di strada- proprio come avevo letto- e poi bancarelle di fiori, giornali...sembrano tutti molto rilassati, le persone sembrano più interessate a cosa hanno intorno e a chi piuttosto che a sè stessi... Primo pranzo fatto al Juicy jones, ristorante Vegan che avevo trovato sul sito sincarne che avevo consultato prima di partire...posto curioso, i ragazzi che ci lavorano sono gentilissimi e il cibo è ottimo...il posto è coloratissimo e molto semplice...il pranzo è anche economico... Poi facciamo una passeggiata di nuovo sulla Rambla dirigendoci verso il mare, arriviamo al monumento di Colombo, decidiamo di salire sulla cima del monumento ...visione bellissima, la città si svela davanti a me...il viale alberato, il mare con le barche che scintilla, e poi i bus turistici, tanta tanta tanta gente che da qui sembrano piccolissimi gnomi...dopo aver scattato delle foto del panorama e aver guardato più dettagli possibili scendiamo, e decidiamo di andare a vedere l'aquarium e per arrivarci passiamo da la Rambla del mar, una lunga passatoia in legno che porta fino al MareMagnum- il centro commerciale che hanno costruito proprio sul molo- e accanto l'aquarium ed un multisala.... non mi entusiasmava l'idea di andare a vedere degli animali costretti in cattività ma mi avevano parlato talmente bene di quest'acquario che la curiosità era davvero grandissima, ma.... l'acquario...è un acquario...vasche stracolme di esserini ( e esseroni) costretti a vivere la loro vita in un box 2x2,che almeno il costo del biglietto fosse proporzionato alle condizioni di vita dei suoi detenuti.... unica cosa soltanto curiosa è la grande vasca che crea un tunnel a metà sotto il quale i visitatori trasportati da un nastro scivolano verso le vasche successive...in realtà sono uscita con un grande amaro in bocca e con il solito senso d'impotenza chiedendomi se in effetti sarebbe stato meglio se mi fossi tenuta la curiosità... Da qui ci dirigiamo nel vicino centro commerciale giusto per scaldarci un attimino...( visto che nel frattempo il tempo era cambiato e si era alzato il vento....e iniziava a fare freschino e a piovigginare)..."scopro" che tutti i centri commerciali sono uguali e che anche le persone che li frequentano sono tutte uguali, unico dettaglio:la scoperta di un negozio probabilmente creato sull'onda della new ecology zen "Natura" che da noi nessuno si sognerebbe di aprire in un centro commerciale che per sua definizione deve essere commerciale...poi appena stanche di esser tornate al "solito menù" decidiamo di affrontare pioggia e vento e ridirigerci verso l'hotel per una doccia e poi per andare a cena...
Secondo giorno, sveglia alle 8, doccia, colazione e decidiamo di andare in Placa de Catalunya per acquistare il biglietto del bus turistico messo a disposizione dal comune (e qui fate attenzione perchè uno è pubblico mentre c'è un'altra linea che è privata!) biglietto per due giorni consecutivi 27euro che permette di muoversi su tutte e tre linee che coprono per intero le zone più interessanti e turistiche di tutta Barcellona, ottimo servizio soprattutto se avete pochi giorni disponibili perchè vi fanno risparmiare tempo (trovate tutte le info sul sito del gruppo di trasporti pubblici Barceloneti . Partiamo subito sulla linea rossa, prima fermata casa Battlò (ingresso abbastanza costoso16,50 Euro)secondo me tra le due case realizzate da Gaudì questa è la ppiù bella, dolce,sinuosa, efficiente, artistica, creativa, colorata e colma di natura, la natura è ovunque in perfetta linea con l'art nobou, quindi una passeggiata per Passeig de Gracia verso casa Milà (o La Pedrera) bello il terrazzo con i comignoli caratteristici ma l'interno molto molto meno artistico di quello di casa battlò, anche qui l'ingresso abbastanza salato (9,50 Euro). Entrambe comunque due splendide opere di Gaudì.Da vedere assolutamente. Quindi riprendiamo il bus turistic per la sagrada Familia, un'enorme spettacolare bellezza con un cuore fatto da cantieri aperti e operai al lavoro.E' davvero imponente! Decidiamo di entrare dopo aver ammirato le sue facciate (10 Euro) ma non siamo saliti causa luuuuunghiiisssssima fila per prendere l'ascensore che ci scoraggia veramnete molto! Quindi usciamo e andiamo a pranzo in un self-service con prezzo fisso molto verdurufero lì vicino. Da qui- essendoci una giornata più che estiva con uno splendido sole caldo-riprendiamo il bus meta Parc Guell... Parc Guell: parco in cima ad una stradina tutta in salita, splendido e molto grande, entriamo passando dal cancello principale posto in mezzo a quelle che dovevano essere le due casette dei custodi ispirate alla favola di hansel e gretel, una infatti con in alto una croce rappresenta la casa dei due bambini, l'altra della strega....sembrano davver da fiaba...saliamo su per la scalinata centrale dove campeggia il grande lucertolone dove bisogna fare una fila lunga per poterci fare una foto accanto, quindi facciamo tante foto intorno a noi, passiamo nell'atrio pieno di colonne e andiamo sulla terrazza percorrendo un viottolo costeggiato da enormi piante di salvia fiorita...sedendoci sull'enorme panchina che si srotola sulla terrazza ascoltiamo un ragazzo che suona la sua chitarra lì accanto e ci abbandoniamo al dolce sole dando un po' di riposo alle nostre gambe. Quindi giriamo per i vari sentieri e sentierini del parco, vediamo-anche se solo dall'esterno- la casa museu Gaudì nel parco, ma poi al tuonare del cielo decidiamo di andare verso l'uscita del parco per poi dirigerci giù per la stradina fino alla pensilina del bus...durante il tragitto non riusciamo a resistere e decidiamo di entrare in un paio dei negozietti messi lì apposta per i turisti...acquistiamo un paio di oggettini tipicamente da turisti..e eccco la pioggia come se ci avvertisse che quello che stavamo facendo non era propriamente "intelligente"! Arriviamo alla pensilina, prendiamo il bus, ci facciamo un giro per la città guardandola con un k-way addosso dall'alto del piano superiore del bus e ormai quasi arrivati a ora di cena ritorniamo in albergo per prepararci, passando dalla Rambla una volta scesi a Placa de Catalunya. La cena decidiamo di farla su la Rambla...ma pessima scelta: se posso dare un consiglio a chiunque vada a Barcellona è di Non Mangiare Sulla Rambla, per 2 motivi: costa tantissimo e il cibo è pessimo! A questo punto visto la cena più che insoddisfacente facciamo una capatina in un Fast-Food vegetariano lì vicino il Maoz con la specialità panino con falafel (per poco più di 6 euro un buonissimo panino -che ci si può riempire di ogni verdurina possibile self-service-e più degli ottimi falafel!)...quindi via aprendere un caffè e a nanna dopo aver fatto una passeggiata pre-nanna. Terzo giorno: dopo uno stop in un internet cafè self-service per scaricare le foto fatte su una chiavetta, via verso Port vell per prendere il bus per S.Maria del Mar (Splendida ! splendida! )la troviamo passando in una caratteristica viuzza...è una splendida perla gotica! Quindi da qui ci dirigiamo verso il Museo Picasso (assolutamente accettabile il prezzo d'ingresso 9 Euro)anche se ci sono molti minori con qualche eccezione è comunque splendido poter ammirare le sue opere dal vivo, una capatina nello shop del museo e via a pranzo. Ottimo ristorante accanto alla cattedrale di S.Maria del Mar (Lonja de Tapas)- un gazpacho da sogno e i ragazzi che ci lavorano più che gentili, e non ultimo prezzo abbordabile ma non economico! Ci concediamo un giretto tra le viette del quartiere,botteghe artigianali, tedeschi in pantaloncini, ragazzi e ragazze con guide economiche in mano, è tutto così poetico ! Decidiamo di riprendere il bus per il Poble Espaniol (8,50Euro), un giro in questa cittadella nella città che a dire il vero sembra un po' finta, quasi costruita...una cittadella semplice piena di negozietti artigianali ma molto più simile ad un outlet... Usciamo dal Poble Espaniol, riprendiamo il bus e facciamo un giro verso montjuic, la fondacion de mirò, la funicolare, fino a port vell dove approda il trasbordador e scendiamo al monumento a colombo. Passiamo per la rambla di santa monica per arrivare in hotel fermandoci ad ascoltare un gruppo di ragazzi musicisti di strada che al tramonto barcellonese suonano Jammin...BoB è ancora più poetico qui e ora...se possibile! Quarto giorno partiamo a piedi per il Palau de la Musica Catalana, bellissimo teatro anche se più piccolo di quello che ci aspettavamo, ci prenotiamo per il primo tour guidato disponibile in inglese (9,60 Euro) e nel frattempo prendiamo un paio di spremute nel bar del palau... La guida- un ragazzo spagnolo che parlava un ottimo inglese- dopo averci fatto visionare un documentario di una ventina di minuti sul Palau, fa fare una splendida visita a tutto il nostro gruppo senza tralasciare aneddoti curiosi per rallegrare e ravvivare il gruppo soprattutto perchè il palau è in ononre di san jordi (san Giorgio che si festeggia proprio in quel giorno 23 aprile)e facendoci sentire con le nostre orecchie la splendida acustica di cui si può godere ... Da qui ci dirigiamo al Barrì gotic, ci muoviamo nelle viette tra i banchi di fiori e di libri simbolo di San Jordi (i ragazzi regalano una rosa rossa alle ragazze, le ragazze regalano un libro ai ragazzi e questo rifacendosi-almeno nella prima parte del dono-alla leggenda di San Giorgio che batte il drago liberando la Catalunia), ci fermiamo per pranzo in una minuscola tavola calda nel cuore del barrì gotic e ci gustiamo un mega piattone di hummus e insalata con delle polpette di verdure...ottimo, economico, abbondante anche se molto spartano... andiamo quindi a vedere il mercato di S. Caterina con il suo caratteristico serpentone colorato come tetto (unica cosa da vedere in questo mercato- a mio parere!), da qui passiamo davanti la cattedrale (con la facciata coperta di ponteggi!) e ci muoviamo tra le viuzze, i negozietti, le bancarelle, e i tanti turisti fino al tardo pomeriggio quando distrutte decidiamo di fare un break in un cafè al tardo sole primaverile pronto quasi a tramontare.Attraversiamo il fiume di gente riempie la Rambla per San jordi facendoci largo davvero tra la folla. Decidiamo di vedere il mercato della Boqueria proprio vicino al teatro de liceu, il mercato è un'esplosione di colori e di gente ma eviterei la zona pesce e carne, bella la parte iniziale del mercato piena stracolma di piramidi di frutta e verdura!Uscita dal mercato avendo visto anche cose che avrei preferito non vedere andiamo a cena in una pizzeria lì vicino e via all'hotel per andare a nanna (e per prepararsi per la partenza dell'indomani!) Quinto giorno: sveglia un po' più tardi del solito, colazione e prepariamo le valigie, con calma facciamo un'ultima passeggiata su la Rambla quindi prendiamo la metro per arrivare fino a Estaciò del Nord per il bus per l'aeroporto. Volo abbastanza tranquillo tranne qualche turbolenza e appena rientriamo TRISTEZZA INFINITA: PIOVE per 4 giorni di fila!!! CONCLUSIONE: Barcellona è bellissima, le persone sono gentilissime, disponibili e soprattutto molto tranquille! E' splendida!!!Ottimo luogo per vivere!!!! Promessa: presto posterò qualche foto! N.B. Non mi sono addentrata molto sulla decrizione delle varie opere artistiche perchè potete trovare dettagli su dettagli sia nel web sia sulle tante guide.... Qui risto veg a Barcellona... Qui un video che vi mostra più o meno quello di cui vi ho parlato....
infine QUI una cosa molto utile che ho trovato per caso sul web....
Finalmente mi sono decisa a scrivere e ...descrivere con questo bel post passo per passo la costruzione ed il conseguente utilizzo della mia efficientissima compostiera che io amichevolmente definisco autosufficiente, perché in effetti una volta riempita bisogna solo attendere un paio di mesetti (o tre dipende dal periodo dell’anno) e olà il compost è bello che pronto! Allora inizio col dirvi che sul web ci sono decine di guide scaricabili in pdf o anche semplicemente consultabili (trovate i link di molte nella sezione dei link dedicati qui sul blog, io sono partita da lì ma poi...l’ho fatta molotov più semplice....innanzitutto se ben organizzata non ha bisogno di complicati biofiltri o altri aggeggi strani , l’importante è seguire scrupolosamente 2 o tre regole!
allora, innanzitutto procuratevi un bidone abbastanza capiente...allora io col mio compagno un bidone lo riempiamo in tre settimane e vi assicuro che si fa' davvero in fretta!...mi vieni in mente il consiglio che veniva dato per rendersi conto di quanta immondizia ognuno di noi crea quotidianamente, ossi quello di portarsi dietro un piccolo spacchettino e vedere in quanto tempo l’avremmo riempito, beh, il mio bidone made by me rende l’idea, senza nemmeno accorgersene è pieno!....e qui c’è da spezzare una lancia a favore del fatto che dopo un paio di mesi inizierete a scartare mooolto meno perchè vi renderete conto di quanto spreco fate anche se poi il tutto viene riutilizzato! Una volta che avete il vostro bel bidone (alcuni usano quelli per il bucato sporco, altri quelli per l’immondizia, io ho preferito quelli per le foglie secche da giardino , quelli verdi di plastica resistente col coperchio che sono perfettamente sigillati una volta chiusi. L’ho preso da 80 lt ma voi regolatevi in base a quanti siete, anche se io non scenderei sotto questo volume. poi procuratevi dell’argilla espansa in palline, un saccetto piccolo basta, della rete in plastica a maglie fini, della zanzariera in tessuto(non in alluminio!), un trapano e della carta vetrata.
Allora innanzitutto dovete decidere un dettaglio che poi diventerà abbastanza rilevante: volete poter prendere il compost pian pian a mano a mano che a strati matura o desiderate prendere tutto l’intero contenuto del vostro bidone-compostiera in una volta sola?io ho optato per il secondo caso x due ragioni:la prima organizzativa(essendo il mio primo bidone volevo fare le cose più semplici possibili), la seconda perchè il compost lo utilizzo per il rinvaso o per il rabbocco dei vasi non avendo un orto su campo e quindi il compost lo uso 1 o 2 volte l’anno, o poco più. questo è importante perchè se decidete che lo volete prendere a poco a poco dovete costruire una sorta di “sportellino” nella parte bassa del vostro bidone e perciò dovete tagliare usando un seghetto a mano per legno un rettangolo tipo finestrella e applicare due cernierine tipo porticina e un gancino che lo tenga chiuso, inoltre dovreste mettere sui bordi del vostro sportellino qualcosa che riesca a sigillarlo per bene una volta chiuso perchè nulla deve entrare nè uscire! Insomma è certo un po’ più complicato perciò se anche voi siete al vostro primo bidone vi consiglio di fare come me e procedere al metodo più semplice!
Quindi prendete il bidone e foratelo per bene , non fatelo a caso ma costruitevi un modo per far sì che i buchi siano a distanze più o meno regolari e che quindi la ventilazione e sia regolare in ogni zona della compostiera, foratelo anche sul fondo ma non forate il coperchio. A questo punto dovete passare alla “fodera” ossia dovete foderare internamente tutto il bidone prima con la zanzariera e poi con la rete di plastica a maglie fini,aiutatevi fissando qua e là con del fil di ferro magari quello rivestito in plastica così a lungo andare non arrugginisce.Mi raccomando foderate anche il fondo.
Una volta foderato per benino tutto l’interno dovete solo riempire il fondo con le palline di argilla espansa, deve formarsi uno strato di circa 25-30 cm, questo strato servirà per non fare imputridire il tutto e far scivolare via il percolato, insomma lo stesso principio per il quale si forma una strato di argilla espansa sul fondo dei vasi, per evitare i ristagni. Una volta fatto questo dovete porre sopra l’argilla un pezzo di retina di plastica come quella usata per formare la fodera interna, questa rete servirà per evitare che i vostri amici fidati lombrichini siano tentai di andare verso il fondo ma soprattutto per rendere molto più stabile il tutto, fissate la retina sempre col filo di ferro rivestito in plastica facendo attenzione a non lasciare bordi tagliati aguzzi! E...a questo punto ci siete! dovete solo procurarvi un po' di lombrichi (se non sapete dove trovare della buona terra con dei lombrichi potete acquistarli nei negozi dove vendono esche, sì lo so che è orrendo pensare di entrare in uno di quei negozi ma...pensate che almeno ad alcuni di loro...state salvando la vita....)e il gioco è fatto! Prima di iniziare a utilizzare la vostra compostiera, come vi dicevo prima ci sono 2 o tre regole fondamentali molti importanti che non dovete mai dimenticare:
1)non buttate nulla che sia stato condito o che sia unto, non buttate nulla di origine animale nemmeno i croccantini dei vostri amici pelosi altrimenti sarà un immondo disastro! 2)mettete la vostra compostiera in una zona al riparo da sole cocente o gelo magari in un langolo del vostro balcone, questo perchè glia amici lombrichi sono molto delicati e non sopportano sbalzi di temperatura troppo bruschi o peggio di umidità( a tal proposito dovete stare bene attenti a ll’umidità che c’è all’interno del vostro compost in maturazione perchè se è troppo bagnato i lombrichi annegano, se invece è stroppo secco muoiono perchè i lombrichi respirano tramite la pelle e hanno bisogno di una buona umidità!”
Qui mi sento costretta a dirvi una cosa: molti dicono che a volte si rende necessaria l’aggiunta di acqua ma secondo me se il compost viene fatto nei modi descritti tale necessità non si viene quasi mai a creare, basta dosare bene la parte “umida vegetale” con la parte secca tipo foglie, paglia o giornale come quotidiani NO PATINATI!. Insomma il concetto è questo:1 strato di scarti di verdure &Co.,uno strato di secco, uno strato di verdure&Co., uno strato di secco, e alla fine quando pensate che ormai siete pronti a chiuderlo vi consiglio di mettere sempre un fine strato di terra questa servirà per evitare il formarsi di cattivi odori, soprattutto quando mettete limoni o cipolle!
3)chiudere sempre bene il bidone, ricordatevi nulla deve uscire nè entrare!!!!
A questo punto potete iniziare a riempire il vostro bidone- compostiera e una volta che è pieno dovete avere pazienza per circa 2 o 3 mesi in base a se siete in primavera-estate o in autunno-inverno. Il compost sarà pronto quando aprendo e mescolando vedrete solo terra e sentirete un buon profumo di sottobosco, se invece vedete ancora resti e riuscite a capitare di cosa sono allora dovete aspettare ancora.Non abbiate fretta! Io sono a vostra disposizione per ogni chiarimento! Buon compostaggio a tutti!!!
Ho dimenticato un dettaglio importante!!!!....scusate!....allora, bisogna mettere un sottovaso sotto il bidone e mettere tra il sottovaso ed il bidone delle listarelle (io ho usato dei pezzi di coprifili di plastica) in modo tale il bidone sia rialzato e che ci sia spazio tra esso e il sottovaso, questo serve perchè il percolato deve andare giù fino a venir raccolto dal sottovaso....e qui cosa importante...di tanto in tanto il sottovaso và svuotato se no sì che attira gli insetti, ma è un lavoro che và fatto veramente di rado ...Continua a leggere...
Con la Presente petizione, siamo a chiedere alle Istituzioni competenti che i 15 cani randagi catturati a seguito del grave episodio verificatosi nella giornata del 15 marzo 2009 nel Comune di Scicli, in cui ha perso la vita un bambino, non siano soppressi, ma vengano affidati a delle idonee strutture in grado di accoglierli e avviarli alla rieducazione. Siamo coscienti della gravità dell’episodio, e vicini alla famiglia nel lutto che sta attraversando, ma concordi nel sostenere che la responsabilità dell’accaduto vada ascritta unicamente al Comune, quale responsabile della cura e della custodia dei randagi presenti sul suo territorio. E’ improbabile inoltre che l’aggressione sia avvenuta da parte dell’intero branco. Verosimilmente molti degli animali non hanno preso parte all’aggressione e non devono diventarne a loro volta vittime. E’ troppo facile adesso prendersela con gli animali, per lavarsene le mani e cercare di riparare il danno, celando così le responsabilità civili e penali di chi ne aveva la custodia. Come Associazione animalista siamo pronti ad operarci per trovare una adatta sistemazione per gli animali, onde evitare che episodi del genere possano ripetersi. Ma ci preme sottolineare che se il Comune di Scicli avesse adottato le idonee misure di prevenzione del randagismo, quali la sterilizzazione sistematica degli animali presenti sul territorio comunale, il loro ricovero in adeguati rifugi e/o canili tutto ciò non sarebbe mai accaduto. FIRMA LA PETIZIONE INTANTO PERO' E` confermata dal Comune di Scicli direttamente alla ns. associazione (amicicani) che stanno sparando ai cani in spiaggia indistintamente. Sindaco, Assessore all`Ecologia, Responsabile veterinario sono al momento irreperibili. L`Associazione Canili Lazio e Chi li ama ci segua, a cui si uniranno sicuramente tutte le altre associazioni animaliste, denunceranno i responsabili della strage essendo tale procedura del tutto illegale e vigendo anche a Scicli le leggi dello Stato italiano. Abbiamo contattato il Responsabile veterinario della Asl di Ragusa da cui dipende Scicli, Dr. Licitra, il quale conferma che Procura e Prefettura hanno ordinato l`uccisione dei randagi in seguito all`aggressione mortale (così ha detto il Dr. Licitra) a cinque persone. Il Dr. Licitra ha aggiunto che non avrebbe mai ordinato ai suoi veterinari di uccidere i randagi e che anzi quest`iniziativa lede la sua sensibilità. Trovandosi nella sede di Modica, a 30 km da Scicli, non ha potuto confermare che la strage sia attualmente in corso, circostanza che ci è però stata comunicata telefonicamente da persone del posto.
La Presidente Avv. Maria Cristina Salvucci (FONTE amicicani.com)Continua a leggere...
CIAO A TUTTI! Siamo un canile che opera da 30 anni. E un gattile piu' recente. Il canile ospita circa 150 cani e il gattile circa 50 gatti. La sede legale del canile è a Treviglio, in provincia di Bergamo ma la sede operativa è a Calvenzano in provincia di Bergamo. Il gattile ha la sede operativa e legale a Treviglio. Stiamo cercando dei contributi di vario tipo: - cibo, - prodotti per l'igiene e salute di cani e gatti, - cucce, - coperte , - donazioni di denaro - ecc . Per il trasporto potete tranquillamente farci sapere il costo e noi valuteremo se possiamo sostenere la spesa o meno. Ringraziamo anticipatamente per l'aiuto. Federica 347/1341755 (volontaria sia del canile sia del gattile) Sul sito del canile (che potete trovare come banner qui accanto) trovate oltre alle foto dei dolcissimi cagnoloni che ci vivono anche utili consigli e appelli, per es.cosa fare se avete smarrito il vostro cane, o se ne trovate uno per strada e ancora se non potete più tenerlo o se accade che ci siamo "cucciolate indesiderate", insomma è un sito utile ma soprattutto da tener presente sia per chi decidesse-come ho fatto io- di andare a passare del tempo con loro facendo volontariato, sia se qualcuno che conoscete vi dice che vuole "comprare un cane"!!!! Chiedo poi a chiunche voglia di far girare il banner con il link connesso così da aiutarli il più possibile! Vi ricordo poi che Lucky sta ancora cercando una famiglia e , per quanto sembri incredibile a distanza di così tanti mesi ancora nessuno sembra sia interessato a lui ... Per informazioni contattatemi con una mail 81kia@tiscali.it Vi segnalo infine un blog-che io ho scoperto per caso- molto utile per chi vive in Milano o dintorni è VERY IMPORTANT PETS che si presenta come punto di incontro tra gli amanti degli animali di Milano e dintorni, appunto! dateci un'occhiata!Continua a leggere...
Ho appena appreso dai tg (la7 e raitre) di ciò che è accaduto in Sicilia a 2 bambini, di cui uno purtroppo è morto mentre l'altro probabilmente rimarrà per sempre traumatizzato da questa orribile vicenda, in seguito all'attacco da parte di una branco di cani che erano stati affidati -almeno a quanto diceva la tv- ad un signore sui 60 anni che però non sembrava avesse alcune caratteristiche per potersi occupare decentemente di loro, tanto che si sono trasformati presto in branco di randagi, con tutto ciò che ne consegue. Quello che inoltre mi ha allarmato di questa storia-per quanto sia ovviamnte dispiaciuta per ciò che di così orribile è accaduto ai due bimbi - è il fatto che sembra vogliano abbattere tutti i cani . Allora io credo sia il caso di fare qualcosa,non so' mandare mail al comune per chiedere il perchè dopo aver dato in affidamento questi cani a un tale senza requisiti ora si chiedano il perchè quello che è accaduto è accaduto, e poi vedere di contattatre associazioni animaliste per vedere di fare qualcosa, sia della zona che no per vedere se è possibile trasferirli, affidarli ad altri o fare comunque qualcosa per queste povere bestie che senza colpa si sono trovate a dover fare i conti con una situazione del tutto inadeguata e che quindi sono stati costretti a reagire secondo natura.... non è giusto che muoiano, che vengano uccisi ! aiutiamoli ! mandate mail alle associazioni che conoscete per chiedere il loro aiuto e speriamo che qualcosa si muova prima che magari possa accadere di nuovo una cosa così orribile!!!Continua a leggere...
Questo week-end ( venerdì 13 marzo: ore 9 - 20 sabato 14 marzo: ore 9 - 23 domenica 15 marzo: ore 10 – 19) si svolgerà Fà la cosa giusta, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili , l’ingresso in fiera ha un costo di 5 euro. Anche quest'anno tantissimi saranno gli espositori, conosciuti e meno conosciuti e per tutti può essere un buon punto di svolta verso la consapevolezza e il cambiamento.
"Ma cos'è questa fiera Fà la cosa giusta?" questa è la domanda che tutti quelli al quale ne ho parlato mi han fatto...beh per me è una bella e lodevole manifestazione che dà una sferzata di informazioni e notizie sia a quelli che sono vicini e sensibili al consumo critico, all'ecologia, al rispetto dell'ambiente e degli animali, all'autoproduzione, sia a chi non sà minimimante di cosa si stia parlando. La cosa bella infatti è che man mano si passa da uno stand all'altro si reperiscono notizie e informazioni -oltre che oggetti e beni- che possono splancare un mondo davanti a chi nenache se lo immaginava!
Ricordo l'anno scorso d'esser stata affascinata e incuriosita da tantissimi stand, quelli della stevia, di save the dogs, dell'aip, dell'oipa, di altroconsumo, di terre di mezzo, di tippitappi, di cooking solar, della Tea natura, di macrilibri, e poi tutta l'area degli stand sui viaggi sostenibili , e poi i punti di raccolta e riciclaggio del materiale usato per pranzare nei ristoranti bio e vegan, lo stand della bottega della luna affollatissimo da ragazze che chiedevano informazioni sulla mooncup, quello di troglodita tribe coi loro splendidi libretti di editoria casalinga, lo stand delle meravigliose scarpe di bioworld, e poi quello di AamTerranuova,ma ancora tanti tanti altri.... Sono tornata a casa arricchita e ferlice soprattutto perchè si materializzano di fronte ai nostri occhi tutti i nostri "credo"....quast'anno porterò con me degli amici che spero apprezzeranno i mille volti di una fiera come quella che è "fà la cosa giusta"....tenderei a dire....un nome un programma...
Qui puoi scaricare la presentazione della fiera 2009! Come arrivare in Fiera: Fieramilanocity pad. 1 e 2 - Porta ScarampoViale Scarampo, Milano • Con i mezzi pubblici La Fiera è perfettamente servita dai mezzi pubblici dell'ATM.La fermata della metropolitana più vicina è Lotto - Fieramilanocity, sulla linea rossa (M1). Si può raggiungere Fiera Milano anche con i mezzi di superficie: • tram 19 (fermata in piazza Sei Febbraio e l.go Domodossola), • tram 27 (capolinea di piazza Sei Febbraio), • autobus 78 (fermata via Colleoni),• tram 1 e 33 e autobus 57 e 94 (fermata all'angolo tra Corso Sempione e via Domodossola), • autobus 68 (fermata viale Berengario) • In auto: Dalle Tangenziali:Seguire la segnaletica che indirizza agli ampi parcheggi di interscambio Cascina Gobba, Famagosta, Bisceglie, Lampugnano, San Donato e Molino Dorino, che corrispondono alle omonime stazioni della metropolitana. Da qui si raggiunge agevolmente il quartiere con la Metropolitana Linea Rossa (M1) - fermata Lotto - Fieramilanocity. • In treno: Treni F.S. Stazione Centrale - Stazione Garibaldi: • Metropolitana Verde (M2) :direzione Famagosta fino alla fermata Cadorna-Triennale. Passare sulla Linea Rossa (M1) direzione Molino Dorino e scendere alla fermata Lotto - Fieramilanocity.In alternativa• Metropolitana Gialla (M3): direzione San Donato fino alla fermata Duomo. Da qui passare sulla Linea Rossa (M1) in direzione Molino Dorino e scendere alla fermata Lotto - FieramilanocityTreni Ferrovie Nord. Stazione Milano Nord Domodossola: • Fiera: a 100 m.Stazione P.le Cadorna: • Metropolitana Linea Rossa (M1) in direzione Molino Dorino, scendere alla fermata Lotto - Fieramilanocity. Continua a leggere...
Anche quest'anno il Veggie Pride fà la sua entrata e allora con largo anticipo bisogna oraginizzarsi per cercare di diffondere sempre di più il nostro messaggio di rispetto e amore per tutti gli esseri viventi indipendentemente dall'appartenenza ad una specie o ad un'altra, non esiste la specie in caso di sofferenza e dolore ma esiste solo l'unamità e l'empatia fondati su rispetto e amore. Quest'anno alllora ho deciso di invitare tutti quelli che conosco realmente e virtualmente ad organizzarsi e partecipare insieme all'evento dando il nostro contributo e impegnandoci alla diffusione dei nostri principi e ideali! Chi di voi si ritenga interessato a partecipare il 16 maggio 2009 a Milano al VeggiePride mi scriva una mail (81kia@tiscali.it) e invito tutti a diffondere l'invito in modo da far entrare nelle teste e nelle anime consapevolezza e rispetto ! Qui di seguito il messaggio degli organizzatori dell'evento con info e link: Per organizzare al meglio il Veggie Pride 2009, abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Ogni contributo, anche minimo, è utile alla buona riuscita dell'evento. Le cose da fare sono moltissime! Ovunque voi siate, potete: - stampare la locandina e affiggerla nella vostra città, presso negozi, circoli, associazioni, biblioteche, ecc.*
- stampare i volantini in bianco e nero e distribuirli durante manifestazioni, fiere, iniziative, eventi vari (la locandina e i volantini saranno disponibili a breve sul sito: http://www.veggiepride.it/home/materiale.html ) * [* se abitate a Milano e dintorni e non avete possibilità di stamparli, potete richiederci i materiali]
- diffondere la notizia del Veggie Pride ai vostri contatti (i banner sono scaricabili dal sito: http://www.veggiepride.it/home/materiale.html )
- contattarci per organizzare una presentazione, un aperitivo, una cena o un evento di finanziamento
- fare una donazione al Veggie Pride (http://www.veggiepride.it/home/sostieni.html ) - contattarci, se avete la possibilità di fare gratuitamente o a prezzi di favore striscioni, stampe a colori, fotocopie, stampa magliette, ecc.
- organizzare un presidio o un tavolo informativo nella vostra città in attesa del veggie pride
- se siete di Milano, offire un posto letto per chi viene da fuori, indicando i dettagli sull'apposito forum (http://vienialveggiepride.ning.com/forum )
- offire un passaggio in auto, indicando i dettagli sul forum
- organizzare un pullman o un viaggio collettivo dalla vostra città, indicando i dettagli sul forum
- proporre iniziative speciali per il corteo: teatro di strada, letture di testi, ecc.
- segnalarci contatti stampa utili per la pubblicizzazione dell'evento
Veggie Pride – sabato 16 maggio 2009 a Milano www.veggiepride.it info@veggiepride.it Continua a leggere...
AAA CERCASI FAMIGLIA... cerco una famiglia che mi voglia bene e che mi voglia adottare..per sempre!
Mi chiamo Lucky, sono un meticcio terrier e ho 4 anni.La mia famiglia non può più tenermi così sono finito in canile! Sono buono, educato, mi piace giocare e amo le coccole...per info mandate una mail a 81kia@tiscali.it...voglio solo qualcuno che mi voglia bene!!!
La conoscenza è potere
...24 settembre 2009.
da domenica 11 ottobre su rai3
dal 23 settembre in edicola.
in primo piano
L'alimentazione più ecologista è quella 100% vegetale (vegan)...
...l'alimentazione vegetariana ha un impatto 4 volte più alto, quella onnivora 8 volte più alto.
PRESENTE IN...
guarda le Previsioni della qualità dell'aria
DENUCLEARIZZATI !
FRONTE DELLA COMUNICAZIONE
*D I S T R I B U Z I O N E * * * * A N T I S P E C I S T A * *
attivati!
SE AMI GLI ANIMALI...
Non comprare animali, adottali dai rifugi!Scarica il volantino "Non comprare animali, adottali dai rifugi!"Nutri i tuoi animali con cibi non testati!Per evitare questa crudeltà, consulta l'elenco dei cibi per animali non testati sul sito di VIVO, Comitato per un consumo consapevole.
Sterilizza i tuoi animali!...non è vero che una femmina deve per forza fare una cucciolata prima di essere sterilizzata, e non è vero che far subire un intervento chirurgico ai propri animali sia segno di poco amore verso di loro. Al contrario, è segno di amore verso gli animali più sfortunati evitare di metterne al mondo altri, con tutti quelli che ci sono che soffrono e muoiono nei canili/gattili e per strada.
Porta il cane in vacanza con te!
Vai sul sito Dogwelcome, il sito per viaggiatori con quadrupedi al seguito, è pieno di consigli preziosi!
Aiuta il rifugio più vicino!i rifugi per cani, gatti, conigli o altri animali hanno sempre bisogno di aiuto, sia come lavoro volontario, che come offerte di cibo o denaro. Visita il rifugio più vicino a te e fai qualcosa per aiutare gli animali meno fortunati. Non dare una donazione a distanza: vai a vedere il posto, conosci le persone, gli animali, dai una mano, e solo se ti sembrano degni di fiducia aiutali, se puoi, anche economicamente.
grazie AgireOra Network
DA VEDERE
DA DOVE ARRIVA LA FEBBRE SUINA ?
FOR THE PEOPLE, THE ANIMALS AND THE PLANET PART.1
PART.2
IN DARWIN WE TRUST...
DA VEDERE
...io l'ho fatto, e tu ?
il Seminasogni f.o.l.k.
Troglodita Tribe S.p.A.f. (Società per Azioni felici)
Attenzione alle stoviglie: quelle in porcellana "Bone China" contengono nell'impasto una miscela di ossa animali per rendere piu' lucida e semitrasparente la porcellana.
coperte di lana
coperte di microfibre
imbottitura di piume
imbottiture di cotone e hi-tech
divani e poltrone in pelle
divani e poltrone in Alcantara, Lorica
tappeto in lana e seta
tappeti in fibre vegatali (cotone, cocco, viscosa...)